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Il comparto ricomincia ad attrarre capitali grazie al rinnovato appetito azionario. Premiata soprattutto Wall Street, mentre cresce l’interesse per credito e industriali. Tra le materie prime, attenzione all’oro. Lo studio di BlackRock
La propensione al rischio è tornata a sostenere il mercato globale degli ETP ad aprile 2026. Secondo l’ultimo report di BlackRock, la raccolta complessiva ha raggiunto infatti 212,4 miliardi di dollari e segnato il sesto miglior dato mensile mai registrato. A sostenere il mercato sono stati soprattutto gli ETF equity, che hanno raccolto 148,4 miliardi compensando il rallentamento da 56,5 a 52,8 miliardi del reddito fisso su base mensile. Buoni risultati anche per le commodities, tornate in territorio positivo grazie ad afflussi per oltre 3,5 miliardi.
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USA protagonisti della raccolta azionaria
A guidare il recupero della domanda sono state soprattutto le esposizioni all’equity statunitense. Gli ETP focalizzati sul mercato USA hanno infatti registrato investimenti per 121,2 miliardi di dollari contro i 39,5 miliardi del mese precedente, il quarto dato mensile più elevato mai registrato dalla categoria. Gli acquisti hanno interessato principalmente le large cap e si sono distribuiti trasversalmente tra le diverse aree di quotazione. Scenario opposto invece per posizioni sull’Europa e sulle economie emergenti, con gli ETF sull’azionario UE protagonisti di fuoriuscite per 2,5 miliardi e quelli dedicati agli EM colpiti da deflussi pari a 26,6 miliardi. “Quest’ultimo dato è stato fortemente influenzato dai prodotti quotati nell’area Asia-Pacifico”, si legge nel report, “che da soli hanno generato deflussi per 37,1 miliardi e compensato gli acquisti registrati su strumenti quotati sia in America (+5,4 miliardi) e sia nell’area EMEA (+4,1 miliardi).
Rallenta il tech, salgono industriali e materiali
Il report evidenzia inoltre un cambiamento significativo nella composizione dei flussi settoriali. La tecnologia si conferma il comparto più acquistato a livello globale, ma con un deciso rallentamento: gli afflussi sono scesi infatti da 7,6 a 2,1 miliardi di dollari nel mese. A beneficiare della rotazione sono stati invece i settori industriali e materiali, rispettivamente con 2,4 miliardi e un miliardo di raccolta. Particolarmente rilevante il movimento registrato sui primi, dove gli investimenti in entrata si sono progressivamente diversificati anche dal punto di vista geografico: se a marzo gli acquisti erano infatti concentrati sulle esposizioni globali, ad aprile gli operatori hanno distribuito gli impieghi tra ETF industriali internazionali (+1 miliardo) ma anche statunitensi (+0,8 miliardi) ed europei (+0,3 miliardi). Segnale opposto invece per il comparto energetico, tornato in negativo di 0,8 miliardi dopo il record di 10,9 miliardi raccolti a marzo. Un movimento influenzato soprattutto dal miglioramento del sentiment geopolitico in Medio Oriente nella prima parte del mese. Negativi anche i finanziari, che hanno archiviato il terzo mese consecutivo di deflussi con uscite pari a 4 miliardi.
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Reddito fisso: ritorna l’interesse per il credito
Nel reddito fisso, il dato aggregato relativamente stabile nasconde una profonda rotazione interna tra le diverse asset class. BlackRock sottolinea infatti il ritorno dell’appetito per gli spread product e per il credito, con un recupero significativo dopo i deflussi di marzo. Nell’area EMEA, ad esempio, gli ETF obbligazionari hanno raccolto 5,4 miliardi di dollari e messo a segno il miglior dato da marzo 2024. A trainare sono stati soprattutto i prodotti investment grade (+1,6 miliardi) e gli high yield (+1 miliardo) insieme al debito emergente (+1,1 miliardi), tornati tutti in territorio positivo. Ma gli investitori hanno aumentato l’esposizione anche alle scadenze intermedie e lunghe, mentre gli strumenti monetari e short duration hanno rallentato rispetto al mese precedente.
Oro ancora richiesto in Europa
Tra le commodity, l’oro continua a beneficiare di una domanda sostenuta soprattutto in Europa. Gli ETP sul lingotto quotati nell’area EMEA hanno infatti raccolto 2,8 miliardi di dollari ad aprile, contribuendo in misura significativa ai 5,3 miliardi di flussi globali registrati dal metallo prezioso. Il dato conferma il recupero del sentiment già osservato a marzo, quando le vendite sui prodotti europei si erano quasi azzerate, in netto contrasto con i forti deflussi registrati negli Stati Uniti.
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