Bolla AI: ecco perché il rischio correzione è reale
Secondo uno studio di Banca del Fucino, un deciso calo delle quotazioni è altamente probabile. Ma non è detto che si trasformi un un crollo generalizzato. E in pericolo ci sono anche le Mag-7
Secondo uno studio di Banca del Fucino, un deciso calo delle quotazioni è altamente probabile. Ma non è detto che si trasformi un un crollo generalizzato. E in pericolo ci sono anche le Mag-7
Il 2026 si apre come un anno di transizione in cui l’economia globale rallenta senza però sfociare in recessione. Secondo l’Investment Outlook di Amundi, i mercati hanno mostrato una sorprendente resilienza agli shock geopolitici, mentre la crescita mondiale dovrebbe mantenersi intorno al 3%, trainata soprattutto da Asia ed economie emergenti
Nella view per il nuovo anno, c’è un mondo che riparte tra politiche fiscali attive, AI e un’Europa (Italia compresa) pronta a tornare in gioco. Attenti però al rischio inflazione
Poche IPO, performance selettive e investimenti senza precedenti rafforzano le convinzioni della casa sulla forza del trend. Ma attenzione a concentrazione ed eccesso di euforia. Il fund manager Wick: “Dalla selezione al focus sulle infrastrutture, ecco come costruire un posizione”
Branner e Diggle non temono la bolla AI, ma preferiscono il tech cinese. Per i titoli di Stato meglio le scadenze brevi, mentre sul dollaro la view torna neutrale. La parola d’ordine? Diversificare
Presentando l’outlook, la casa svizzera analizza un anno destinato a ridefinire gli equilibri tra tecnologia, politiche monetarie e flussi obbligazionari. Uno sguardo lungo, oltre la volatilità
L’entusiasmo per l’IA ricorda la corsa tecnologica degli anni ’90: siamo già in una bolla pronta a scoppiare o ancora nelle fasi iniziali di crescita?
Natixis IM: la principale preoccupazione è la geopolitica. Seguono la bolla AI e una recessione. Meno Usa in portafoglio e più apertura verso le cripto. Tra gli italiani torna l’interesse per gli investimenti Sri
Per il ceo di DoubleLine Capital, siamo di fronte ai mercati “meno sani di sempre”. Colpa di un’elevata concentrazione e delle iper valutazioni. Atteso un primo grande sell-off sui titoli tech già l’anno prossimo. “Ma quello successivo sarà nel credito privato”. Più cash e meno asset speculativi la strategia del ‘re dei bond’
Il colosso dei chip batte le stime e migliora le guidance, ma le uscite di peso non si fermano. Colpa delle valutazioni e dei rischi legati alle tensioni USA-Cina. Un mix di fattori ciclici e strutturali che alimenta i dubbi del mercato sul settore tech
