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Il decimo report a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali fa emergere la resilienza di casse, fondi pensione, fondazioni e assicurazioni
Gli attivi degli investitori istituzionali italiani hanno raggiunto i 278 miliardi di euro. Sommando il welfare privato si arriva a 996 miliardi. Una lunga corsa che in 16 anni ha portato il rapporto tra il patrimonio complessivo di casse, fondi pensione, fondazioni e assicurazioni e il Pil del nostro Paese al 51%, partendo da una quota del 25%. Il messaggio fondamentale del decimo report a cura del Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali può essere riassunto nella parola “consolidamento”. Nonostante le crisi, dalle più vicine alle più lontane nel tempo, ciò che appare è un percorso di stabile crescita per dimensione e capacità di rispondere ai cambiamenti.
Gli attivi degli investitori istituzionali

Fonte: Decimo rapporto “Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori per l’anno 2022”, di Itinerari Previdenziali
Data questa evoluzione come si posizionano gli investitori istituzionali italiani se paragonati agli omologhi internazionali? “Guardando alla sola previdenza complementare, che rappresenta il settore maggiormente confrontabile, nella classifica per patrimonio dei fondi pensione stilata dall’Ocse l’Italia occupa il 12esimo posto su 38 Paesi (13esimo considerando anche gli altri 30 Stati non appartenenti all’area), preceduta dagli inarrivabili Usa, Uk, Australia, Olanda, Canada, Giappone e Svizzera”, si legge nel report. “Se si considera che il rapporto tra il patrimonio dei fondi pensione e il Pil è pari al 9,7%, quando in molti altri luoghi supera il 50%, risulta evidente come il nostro sia un mercato già molto interessante, ma con alte potenzialità di sviluppo”, commenta il Professor Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali.
Il banco di prova 2022
Sono 330 i player istituzionali “puri” censiti da Itinerari Previdenziali a fine 2022 (86 fondazioni di origine bancaria, 20 casse professionali privatizzate, 33 fondi negoziali e 191 fondi preesistenti). Nel settore privato, oltre alle compagnie di assicurazione, sono operativi 40 fondi pensione aperti e 68 PIP “nuovi” per un totale di 108 unità, quattro in meno rispetto ai 112 del 2021 e in netta riduzione rispetto ai 135 del 2012. Che si tratti di player o investitori appartenenti alla prima o alla seconda categoria, tutti hanno dovuto affrontare un 2022 particolarmente sfidante sui mercati con andamenti negativi generalizzati su tutte le asset class. “Le tendenze osservate sui mercati si sono riflesse …

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