L’industria chiude l’ultimo mese dell’anno con un patrimonio invariato a 2.500 miliardi di euro ma registra afflussi per 13,4 miliardi. Merito soprattutto dei prodotti a maggiore partecipazione retail, che incassano 4,43 miliardi e compensano un effetto mercato negativo. Ancora crescita per gli obbligazionari (+4,8 miliardi)
Il risparmio gestito italiano si proietta verso il nuovo anno forte di numeri in consolidamento. L’industria tricolore ha infatti chiuso dicembre 2024 con un patrimonio stabile a 2.500 miliardi di euro e una raccolta positiva per 13,4 miliardi. Lo rileva la Mappa Mensile di Assogestioni, che evidenzia come il successo sul fronte degli afflussi sia imputabile soprattutto a due segmenti: i fondi aperti e le gestioni istituzionali. Un fenomeno che va di pari passo con l’altro grande trend in atto ormai da più di un anno, la corsa dei prodotti obbligazionari.
Fondi aperti e gestioni di portafoglio istituzionali guidano la crescita
Alessandro Rota, direttore Ufficio Studi Assogestioni
Scendendo nel dettaglio dei dati raccolti dall’Ufficio Studi dell’Associazione, è possibile osservare come la corsa dei mercati finanziari che il mese precedente era valsa una rivalutazione del patrimonio pari all’1,6% si sia invece arrestata sul finire dell’anno. L’effetto performance di dicembre è infatti stato stimato nell’intorno del -0,7%, che diventa 0,4% considerando i soli prodotti destinati ai clienti al dettaglio. Proprio questa categoria si è però dimostrata capace di mettere a segno un balzo importante negli afflussi, passati nel giro di appena 30 giorni da 15 milioni a 4,43 miliardi di euro. Positiva anche la raccolta messa a segno dalle gestioni di portafoglio, con quelle retail che hanno incassato 1,14 miliardi e le istituzionali capaci di fare +7,14 miliardi. “Si tratta di risultati che fanno presagire una chiusura d’anno positiva per il mercato italiano del risparmio gestito”, ha commentato il Direttore dell’Ufficio Studi di Assogestioni Alessandro Rota.
Gli obbligazionari continuano a correre
Per quanto riguarda i segmenti, la mappa registra l’ennesima performance positiva dei fondi obbligazionari. Questa famiglia di prodotti si è infatti distinta per una raccolta di 3,19 miliardi di euro, portando il dato da inizio anno a 47,57 miliardi, mentre le altre hanno archiviato il periodo con cifre ben più modeste: -392 miliardi gli azionari, -209 i flessibili e +67 i bilanciati. Da segnalare anche la performance dei prodotti monetari, reduci da afflussi per 1,7 miliardi.
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