4 min
Secondo lo studio di Pgim, il 58% prevede di aumentare le allocazioni nette. In testa i titoli green e investment grade. E l’incertezza fa preferire le strategie attive
Incertezza economica, scarsa visibilità e fondamentali interessanti riportano l’obbligazionario in testa alle preferenze dei fund selector. Con una propensione per green bond e investment grade, ma soprattutto per le soluzioni gestite attivamente. A rivelarlo è l’ultimo studio di Pgim Investments, condotto tra i gestori di 210 gatekeeper europei e asiatici con un patrimonio di almeno un miliardo di dollari. Una ricerca che evidenzia come la domanda per questa asset class sia destinata ad accelerare nei prossimi dodici mesi.
📰 Leggi anche “Gss bond, emissioni record a quattromila miliardi“
Pessimisti su crescita ed equity: meglio le soluzioni attive
Tra i selezionatori di fondi continua a farla da padrone un leggero pessimismo sia sull’economia globale sia per quanto riguarda gli asset di rischio. La maggioranza, in particolare, prevede un aumento della volatilità sui mercati azionari nel corso del prossimo anno. Un sentiment che però non è netto, tanto che un terzo degli intervistati confida comunque in un aumento della crescita. I gestori percepiscono molta incertezza nella situazione economica odierna e nutrono aspettative divergenti per le principali variabili macro. Non a caso, segnalano una preferenza per le soluzioni gestite attivamente.
Aumenta l’interesse per il reddito fisso
Nonostante il perdurare dell’insicurezza, il miglioramento dei fondamentali del reddito fisso ha generato un rinnovato interesse per la classe di attivo. Il 58% del campione prevede di aumentare le allocazioni nette, a fronte di un 7% che progetta di diminuirle. Non solo: sebbene sia probabile che i fund selector accrescano l’esposizione a quasi tutte le asset class, il private equity (secondo proprio dietro all’obbligazionario) si attesta al 17%. Tra le regioni citate per la scelta del fixed income dominano le aspettative di un picco dei tassi di interesse e di un raffreddamento delle pressioni inflazionistiche.
Più nel dettaglio, la metà degli intervistati intende puntare su green bond e investment grade mentre il 43% preferisce il debito sovrano. A livello regionale, invece, la principale differenza riguarda il debito dei mercati emergenti: il 51% dei gatekeeper asiatici intende incrementare le posizioni contro il 36% dei colleghi europei. Infine, nonostante la crescente correlazione tra obbligazioni e azioni, oltre due terzi dei selezionatori ritiene che il reddito fisso reclamerà il suo ruolo di diversificatore di portafoglio rispetto alla volatilità dell’equity.
“La rinascita del reddito fisso è innegabile e la domanda continua a crescere presso i nostri investitori”, afferma Matt Shafer, responsabile della distribuzione internazionale di Pgim Investments. Dal suo punto di vista, l’ottimismo dei gatekeeper nei confronti dei bond è quindi comprensibile. “Il nostro team d’investimento prevede che i tassi dei mercati sviluppati vivranno un periodo prolungato in un range tradizionale di lungo termine del 3-5%. Se ciò dovesse concretizzarsi, ci attendiamo rendimenti investment grade intorno al 5% per il prossimo futuro e utili superiori al 5% nei settori a più alto rischio”, sottolinea. Per Shafer, archiviata la fase di rialzo dei tassi, si potrebbe anche assistere a una riduzione della volatilità dell’asset class e al riemergere della ‘caccia al rendimento’. Con un un ulteriore impulso alla performance delle strategie obbligazionarie.
Equity: domanda di azioni e di una migliore informativa
L’azionario globale, con il 51% delle preferenze, è l’obiettivo principale per un aumento dell’allocazione nel corso del prossimo anno. I selezionatori sembrano anche più ottimisti nei confronti delle azioni dei Paesi emergenti (come la Cina), con il 44% di essi che prevede di aumentare l’esposizione. Anche in questo caso, però, i gatekeeper sembrano avere una home bias nella selezione. Il 65% dei professionisti asiatici sono decisi a incrementare le posizioni in azioni dell’Asia-Pacifico, a fronte del 41% dei colleghi europei. E i ruoli si invertono se si guarda ai titoli del Vecchio continente, con il 39% dei locali che probabilmente aumenterà le posizioni a fronte del 24% asiatico.
Dall’indagine emerge poi che le strategie azionarie allineate al tema delle soluzioni di carbonio stanno diventando sempre più diffuse. Sette selezionatori su dieci ritengono infatti importante che i fondi incentrati sugli sforzi di decarbonizzazione globale rendano note le ‘emissioni evitate’ delle partecipazioni, un’informazione che oggi è troppo spesso omessa. “Gli investitori comprendono chiaramente i benefici derivanti dalle minori esalazioni, ma si tratta di un aspetto più difficile da calcolare e molte strategie tradizionali di decarbonizzazione non ne tengono conto”, osserva il capo di Pgim Investments in Italia Alessandro Aspesi. Per questo, a suo parere, anche se oggi è certamente difficile contabilizzare le emissioni evitate, è fondamentale suo parere provarci. “Se gli investitori si limiteranno a dare la priorità alle emissioni operative generate da un’azienda, come l’inquinamento delle centrali elettriche o i gas di scarico prodotti dalle automobili, ciò ostacolerà gli obiettivi di decarbonizzazione globale. Inoltre, questo focus sottovaluta enormemente l’universo di opportunità offerte dalle soluzioni di carbonio”, sottolinea Aspesi.
Infine, il 16% dei gatekeeper prevede di aumentare gli impegni negli alternativi liquidi. In questa categoria, global macro, long-short equity e multi-alternative/multi-strategy sono le destinazioni preferite. “Rimarranno una delle principali considerazioni di asset allocation per i selezionatori di fondi. Possono offrire rendimenti e performance non correlati, una maggiore diversificazione e un beta basso rispetto ai mercati tradizionali”, conclude Shafer.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.