Ilaria Pisani, head of ETF, Indexing & Smart Beta Sales di Amundi SGR, racconta l’evoluzione dell’industria ETF tra digitalizzazione, innovazione e consapevolezza crescente degli investitori: “La nostra priorità è creare partnership durature con clienti di ogni segmento”
Ilaria Pisani, head of Sales ETF, Indexing & Smart Beta Sales di Amundi SGR
Nel 2024 i flussi netti in ETF in Europa hanno fatto segnare un nuovo massimo storico e confermato un trend di crescita che non mostra segnali di rallentamento. Dietro questi numeri c’è una trasformazione profonda del mercato: nuovi attori, nuove tecnologie e una rinnovata centralità della clientela retail. Amundi è tra i protagonisti di tale cambiamento. Ne parliamo con Ilaria Pisani, head of ETF, Indexing & Smart Beta Sales per Amundi SGR.
L’industria europea degli ETF sta vivendo una fase di forte espansione. Quali dinamiche principali la guidano?
La crescita dell’industria ETF in Europa è evidente: nel 2024 il mercato ha registrato oltre 250 miliardi di euro di nuovi flussi netti, in forte accelerazione rispetto ai 150 miliardi dell’anno precedente. Un salto che riflette l’evoluzione della domanda: se in passato questi strumenti erano appannaggio quasi esclusivo di fund of funds o gestori multi-asset, oggi rappresentano una soluzione adottata da un pubblico sempre più ampio e diversificato. L’intero spettro di investitori utilizza oggi ETF: banche centrali, fondi pensione, compagnie assicurative, wealth manager, fino agli investitori retail, sempre più presenti grazie alla diffusione delle piattaforme digitali e dei piani di risparmio sistematici. Tre fattori sono stati determinanti: la digitalizzazione, che ha semplificato l’accesso agli investitori finali, l’innovazione di prodotto, che ha ampliato la gamma disponibile, e il contesto macroeconomico, in cui l’agilità e la trasparenza offerte dagli ETF si sono rivelate particolarmente preziose nei momenti di elevata volatilità per i clienti più sofisticati.
Amundi ha un posizionamento molto rilevante in Europa con oltre 272 miliardi di euro di masse in ETF. Da dove nasce questo numero?
Il nostro percorso di crescita si basa su tre pilastri fondamentali: la centralità della relazione con il cliente, l’ampiezza e qualità dell’offerta e …
Pictet AM porta in Borsa Italiana i primi ETF della gamma AI Enhanced Active. Il modello proprietario analizza centinaia di variabili per individuare inefficienze e nuove fonti di alpha, mentre costruzione del portafoglio e controllo del rischio restano in capo ai gestori
La casa svizzera resta positiva sulle Borse nonostante l’inflazione persistente e l’incertezza geopolitica. Sovrappeso su emergenti, Giappone e banche europee. Sul credito la selezione premia duration breve, high yield e CLO, mentre gli hyperscaler restano fuori dai portafogli. Attenzione anche all’oro
Nel secondo trimestre 2026 i riacquisti di azioni proprie crescono del 26,8% annuo, sostenuti dalla redditività del tech e dalla capacità delle società di finanziare gli investimenti nell’intelligenza artificiale. I dividendi salgono del 7,3% su base sottostante, mentre in Italia le distribuzioni raggiungono 17,5 miliardi
I mercati scommettono su una stretta di 25 punti base. E per gli asset manager, il dot plot segnalerà un orientamento verso tassi più alti. Le conseguenze per gli investitori
Per la CEO Europe della società l’asset class vive un momento di grande evoluzione in cui è centrale allargare gli orizzonti: più geografie, più selezione, più gestione attiva, più integrazione con infrastrutture, energia e transizione climatica
Secondo il FT, la presidente lascerà a inizio 2027 per il Wef. Favoriti Hernández de Cos e Knot, ma non si escludono outsider come Villeroy de Galhau. Decisiva sarà la partita per il successore di Lane
Secondo gli Institutional Investor Indicators di State Street, agosto conferma uno scenario favorevole agli asset rischiosi. Tech sempre in testa, mentre prosegue la rotazione dal reddito fisso verso la liquidità
L’asset class sfiora i 300 miliardi di euro e si prepara a un ulteriore ampliamento trainato da USA, energia, e AI. Per il global head of Fixed Income della casa, la compressione dei differenziali rende però decisivi il confronto tra strutture, il posizionamento sulle call e l’analisi bottom-up degli emittenti
Il mercato immobiliare globale torna a crescere dopo il rallentamento del 2023, sostenuto dal calo dei tassi e dalla liquidità accumulata. In Italia guidano logistica, hospitality e retail. Ma living alternativo, data center e rigenerazione urbana aprono nuovi spazi per gli investitori. Il report Bip per Pambianco
La previsione per il quarto trimestre conferma la tesi della resilienza: crescita sopra trend, inflazione sopra target, IA e difesa come motori strutturali. Ma il conto arriva sui tassi (Fed, BCE e BoJ pronte a stringere ancora) e sul credito, dove l’abbondanza di nuove emissioni toglie ossigeno agli spread
A luglio l’economia è cresciuta dello 0,4%, oltre le attese. Per gli analisti, giovedì 17 Bailey non toccherà i tassi, ma entro il 2027 le strette saranno quattro. Più cauti i gestori
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