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A sostenere la corsa soprattutto l’aumento di Europa e Medio Oriente. Stati Uniti, Cina, Russia, Germania e India i cinque Paesi che spendono di più. Lo studio Sipri
La corsa al riarmo ha segnato un record nel 2024. Nel giorno in cui la Germania ha chiesto a Bruxelles l’esenzione dai limiti di spesa del Patto di stabilità proprio per incrementare gli investimenti militari, lo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri) certifica che lo scorso anno sono stati spesi ben 2.718 miliardi di dollari a livello mondiale: il 9,4% in più in termini reali rispetto al 2023. Si tratta della crescita su base annua più marcata almeno dalla fine della Guerra Fredda, che segna il decimo anno consecutivo di incremento.
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Il 2,5% del PIL mondiale
Secondo l’analisi del Sipri, l’incremento ha riguardato ogni regione del mondo ed è stato particolarmente rapido sia in Europa sia in Medio Oriente. Stati Uniti, Cina, Russia, Germania e India sono i cinque Paesi che al momento spendono di più a livello globale e da soli valgono il 60% del totale, con un esborso combinato di 1.635 miliardi di dollari. Se si guarda ai primi quindici Stati della classifica, si nota come tutti abbiano accresciuto gli investimenti. Tanto che ora le spese per la difesa sono arrivate al 2,5% del PIL mondiale. “Oltre cento nazioni hanno aumentato il loro budget nel 2024”, ha evidenziato il ricercatore dell’ente Xiao Liang, che ha aggiunto: “Poichè i Governi danno sempre più priorità alla sicurezza militare, spesso a scapito di altre aree di bilancio, queste scelte economiche e sociali potrebbero avere effetti significativi sulle società negli anni a venire”.
Europa a quota 693 miliardi
L’Europa, Russia inclusa, è arrivata a quota 693 miliardi di dollari e ha messo così a segno un aumento del 17% rispetto al 2023. Con la guerra in Ucraina al suo terzo anno, la spesa militare ha infatti continuato a salire in tutto il Vecchio Continente e ha spinto l’esborso oltre il livello registrato alla fine della Guerra Fredda. Tutti i Paesi, tranne Malta, hanno registrato il segno più. Mosca, in particolare, ha raggiunto un totale stimato di 149 miliardi di dollari: una cifra, in ascesa del 38% rispetto al 2023 e il doppio rispetto al 2015, che rappresenta il 7,1% del PIL nazionale ma anche un quinto dell’intera spesa pubblica. L’esborso totale della rivale Kiev è invece salito del 2,9%, a 64,7 miliardi di dollari, pari al 43% degli investimenti del Cremlino. Con il 34% del PIL, il Paese guidato da Volodymyr Zelensky ha avuto il maggiore onere militare di qualsiasi altro nel 2024. “L’Ucraina attualmente destina tutte le sue entrate fiscali alle forze armate”, ha sottolineato il ricercatore senior Diego Lopes da Silva, precisando che sarà difficile aumentare ancora in uno spazio fiscale così ristretto.
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La Nato rappresenta il 55% della spesa militare globale
Tutti i membri della Nato hanno visto salire il loro esborso per la difesa. La spesa totale si è infatti attestata a 1.506 miliardi di dollari, pari al 55% di quella globale. Dei 32 partecipanti all’Alleanza atlantica, diciotto hanno investito almeno il 2% del PIL per le proprie forze armate contro gli undici del 2023: si tratta del numero più alto dal 2014, quando sono state adottate le linee guida sulla spesa. I Paesi europei aderenti hanno speso complessivamente 454 miliardi di dollari, pari al 30% del totale dell’Alleanza. Segno più anche per gli USA, che hanno incrementato gli investimenti del 5,7% e raggiunto i 997 miliardi di dollari. Una parte significativa del bilancio a stelle e strisce per il 2024 è stata dedicata alla modernizzazione delle capacità militari e dell’arsenale nucleare, con l’obiettivo di mantenere un vantaggio strategico su Russia e Cina.
La corsa del Medio Oriente
Passando al Medio Oriente, il Sipri stima che la spesa nella regione abbia raggiunto i 243 miliardi di dollari nel 2024 e sia così aumentata sia del 15% rispetto all’anno prima sia del 19% rispetto al 2015. Israele ha registrato un incremento del 65%, il più forte dalla Guerra dei Sei Giorni del 1967, raggiungendo i 46,5 miliardi di dollari. Tanto che l’onere militare di Tel Aviv ha raggiunto l’8,8% del PIL e si è imposto come il secondo più alto al mondo. Anche il Libano ha messo a segno un incremento record: +58% a quota 635 milioni di dollari, dopo diversi anni di minori spese dovute alla crisi economica e ai disordini politici.
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Cina seconda al mondo
Guardando all’Asia, la Cina è seconda al mondo con 314 miliardi di dollari stimati (+7%): si tratta di circa il 50% della spesa del Continente e dell’Oceania messi assieme. L’impegno del Giappone è salito del 21% a 55,3 miliardi (1,4% del PIL, ai massimi dal 1952), quello dell’India è aumentato dell’1,6% a 86,1 miliardi e quello di Taiwan è arrivato a 16,5 miliardi (+1,8%). Gli investimenti in armamenti di tutto il Continente africano sono stati pari a 52,1 miliardi di dollari nel 2024, in crescita del 3% su anno.
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