Aldo Liga (Ispi): “Non si intravede nessuno spiraglio per una nuova tregua. Né per la liberazione degli ostaggi, né tanto meno per un accordo fra le parti che definisca il futuro della Striscia”
Quando quest’articolo arriverà agli occhi dei lettori, potrebbe essere deficitario di alcuni particolari dello scacchiere mediorientale. Ciò non toglie che le possibili implicazioni per l’economia globale, nello specifico per mercati e risparmio gestito, restino valide. Una breve cronistoria delle settimane che tra maggio e giugno hanno infiammato l’attenzione degli analisti, intenti a decifrare le possibili evoluzioni di scenario, ma anche degli investitori, desiderosi di costruire un portafoglio resiliente, sono quindi necessarie per fare il punto sul dossier.
Aldo Liga, Research Fellow – Middle East and North Africa Centre and Rome MED Dialogues Conference di Ispi
21 MAGGIO. Il procuratore della Corte penale internazionale (CPI) ha chiesto di spiccare mandati d’arresto nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu e del suo ministro della difesa, oltre che di alcuni leader di Hamas. Secondo Aldo Liga, Research Fellow – Middle East and North Africa Centre and Rome MED Dialogues Conference di Ispi, la conferma del mandato potrebbe però arrivare nei prossimi mesi. “Va comunque considerato che la conferma del provvedimento renderebbe Netanyahu ricercato e lo potrebbe nella condizione di essere arrestato durante le visite nei Paesi che riconoscono la giurisdizione della CPI”, specifica l’esperto. Che aggiunge: “Questo sviluppo avrebbe quindi un impatto molto forte sullo svolgimento delle sue funzioni di governo e porrebbe una questione di prestigio internazionale non trascurabile”.
24 MAGGIO.La Corte internazionale di giustizia (CIG) delle Nazioni Unite intima a Israele di interrompere le operazioni militari a Rafah.
28 MAGGIO. Lo Stato ebraico ha attaccato la tendopoli di profughi alla periferia di Rafah, a sud della Striscia di Gaza: 45 morti e 249 feriti. Netanyahu, il giorno dopo, ha parlato di un tragico incidente. L’ultimo tassello si è aggiunto nei primi giorni di giugno, quando gli USA hanno proposto un cessate il fuoco a entrambe le parti. Fonti di Hamas …
A febbraio 92mila posti di lavoro in meno, contro le stime di 50mila in più. Disoccupazione su al 4,4%. Per i gestori, la banca centrale Usa sarà costretta a tagliare. Decisivi i dati sull’inflazione
Il chief economic advisor di Allianz avverte che un’escalation prolungata in Medio Oriente rischia di alimentare l’inflazione, frenare la crescita e destabilizzare i mercati energetici. L’incognita principale resta lo Stretto di Hormuz
Uno studio della fintech americana evidenzia differenze strutturali tra i due mercati: negli Stati Uniti prodotti con tracking error più elevati e commissioni maggiori, mentre sulla sponda opposta dell’Oceano prevalgono strategie più sistematiche e meno costose
La platea femminile cresce e si amplia anche tra i nuovi sottoscrittori. Ma restano differenze su importi, tempistiche di ingresso e scelte di portafoglio. Dai dati dell’Osservatorio Assogestioni e dai commenti dell’industria emergono segnali di progresso e criticità strutturali
Per l’organizzazione, la crescita continuerà nel 2026. Mercati resilienti, ma aumentano il costo del debito e il fabbisogno di finanziamenti delle imprese legato all’AI
Per il manager, si spiega così la tiepida reazione di Wall Street. "Un po' preoccupato per il credito privato". L’AI? Non stravolgerà l’occupazione bancaria
Gli investitori vedono più lontana una riduzione dei tassi negli Usa e in Uk e iniziano a temere un rialzo in Europa. Secondo i gestori, per ora i policymaker rimarranno attendisti
Gli attacchi contro l’Iran di USA e Israele riaccendono l’avversione al rischio globale: energia sotto i riflettori, pressione sull’azionario e nuovo sostegno alla coppia dollaro-oro. Con la morte di Khamenei, dubbi sul futuro di Teheran. Ma sui mercati i gestori vedono uno scenario base di impatto solo limitato. Hormuz permettendo
Dal portfolio manager della casa di gestione una view sul comparto tra fondamentali bancari “molto solidi”, costo del rischio “molto basso” e un equilibrio domanda-offerta ancora di supporto. Sullo sfondo, il confronto su eventuali aggiustamenti regolamentari sugli Additional Tier
Secondo il gestore della casa, gli EM si preparano a una stagione di sovraperformance strutturale grazie a valutazioni basse e debolezza del dollaro. Opportunità selettive in Cina e India. Ma occhio anche al boom dell’intelligenza artificiale
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