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Nel “Longevity Report” di Invesco tante le evidenze riguardo gli over 65 e le aspettative di vita. Le abbiamo commentate assieme a Frank Di Crocco, ad interim head of distribution Italy della società, che ha mostrato come sia il momento di ridisegnare alcuni concetti finanziari, tra cui il concetto di pensione, in base alla nuova longevità della popolazione
Lo scorso febbraio, il World Economic Forum pubblicava un report intitolato: “Longevity Economy Principles: The Foundation for a Financially Resilient Future.” La ricerca dichiarava che “entro il 2050, il numero di persone di età superiore ai 60 anni sarà più che raddoppiato, raggiungendo i 2,1 miliardi” e che i principi per affrontare questo trend, secondo l’istituto, sono “l’educazione finanziaria e l’attribuzione di priorità a un invecchiamento sano”.
Ciò che afferma l’istituto nel proprio studio non si discosta molto dalle evidenze riportate dal “Longevity Report” di Invesco. Nella nuova puntata di Big Talk – disponibile da oggi on demand su FR|Vision – abbiamo ripercorso la carriera di Frank Di Crocco, ad interim head of distribution Italy, di Invesco, dagli inizi fino ad oggi. Abbiamo chiesto all’ospite di approfondire il concetto di longevity economy e di definire le opportunità di investimento legate a questo settore.

Nell’ultimo anno si sente parlare spesso di Longevity Economy: possiamo spiegare la differenza con la Silver Economy? Quali sono le prospettive di crescita di questo settore?
Silver economy e longevity economy sono dei termini che spesso vengono usati in maniera intercambiabile. Però proviamo a dare una definizione per entrambi e capire se è davvero così, cercando anche di delineare le eventuali opportunità di investimento.
Quando parliamo di silver economy ci riferiamo a quella categoria di persone che hanno un’età superiore ai 65 anni. Quando utilizziamo questo termine ci riferiamo a un preciso cluster della popolazione che ha delle esigenze particolari, sviluppa sostanzialmente una tendenza economica data dalla produzione di beni e dalla fornitura di servizi.
La longevity economy, invece, riguarda l’intero ciclo di vita delle generazioni, quindi non necessariamente si riferisce a un cluster ben specifico e ha un respiro più trasversale. Non si occupa della produzione, della fornitura di beni e servizi per una fascia specifica della popolazione, ma aiuta sostanzialmente le varie generazioni a vivere meglio e vivere più a lungo.
Invesco ha pubblicato da poco il Longevity Report. Tra le diverse evidenze c’è l’indice di anzianità. Di cosa si tratta? Le vorrei chiedere quali sono le altre informazioni che delineano un po’ questo settore e come queste si traducono poi in opportunità di investimento?
Quando abbiamo condotto, grazie al contributo di Doxa, la nostra ricerca su questo cluster di popolazione sono emerse alcune evidenze particolari. L’indice di anzianità, ad esempio, è un indice particolare perché ci racconta il numero di anziani a fronte del numero di giovani. Banalmente, nel 2023, per ogni 100 giovani avevamo 198 anziani. Negli anni il rapporto è cambiato. Se torniamo indietro di qualche anno, attorno al 1980 per esempio, questo indice di anzianità era totalmente invertito. La popolazione giovane era sicuramente numericamente più importante rispetto a quella anziana.
Un altro dato importante che viene fuori da questa ricerca è l’allungamento dell’aspettativa di vita. Si tratta di un dato fondamentale. Nel 2023 siamo giunti a un’età media per gli uomini di 81 anni e per le donne di 85. Già da questo dato ci accorgiamo che si vive di più rispetto al passato e ciò delinea chiaramente un trend molto importante che ci porta anche a ridisegnare i confini del concetto di età e di conseguenza di alcune sfumature di concetti finanziari come quello di pensione, ad esempio.
Ma l’evidenza maggiore che abbiamo riscontrato è che il 30% del PIL italiano è prodotto dalla popolazione nel cluster della silver economy. Si tratta quindi di una generazione che ha un’elevata capacità di spesa e che ha un patrimonio importante rispetto alle generazioni più giovani.
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