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Nella tavola rotonda organizzata da Mefop si evidenzia il ruolo dell’indicizzazione attiva e delle soluzioni innovative nella costruzione degli Etf per gli istituzionali. Le esperienze del Fondo Cometa e di Cassa Forense
Nel panorama degli investimenti passivi, gli Etf tematici e fattoriali sono fra le soluzioni preferite degli investitori istituzionali. È quanto emerge da una tavola rotonda organizzata da Mefop con il supporto di BlackRock e Legal & General IM cui hanno preso parte il Fondo Pensione Cometa, la Cassa Forense e Borsa Italiana.
Etf, le scelte attive degli investitori istituzionali
I responsabili finanza del Fondo Cometa e della Cassa Forense hanno raccontato il loro approccio verso questa categoria di strumenti finanziari che nel corso del tempo occupa una porzione sempre maggiore all’interno dei loro portafogli di investimento.
“Il peso degli Etf varia nel range 5-10% in funzione di necessità tattiche che di volta in volta si presentano”, spiega Libero Giunta, Responsabile funzione finanza del Fondo Pensione Cometa. “C’è una logica strutturale nella strategia del portafoglio – aggiunge – che prende in esame i prodotti passivi geografici o tematici soprattutto per quanto riguarda quei mercati meno liquidi o più ostici da affrontare con soluzioni differenti”.
Alessandro Simonini, a capo delle strategie sui mercati quotati di Cassa Forense, spiega che gli Etf occupano intorno al 10% delle strategie liquide dell’ente. “Ricorriamo a questi strumenti tutte le volte che vogliamo assumere posizioni tattiche sul beta di mercato”, dice.
Sia Giunta che Simonini citano, fra le caratteristiche di successo degli Etf, la velocità di esecuzione e l’efficienza dello strumento, soprattutto per quanto riguarda determinati mercati o quando si vogliono soddisfare specifiche esigenze.
“Il processo di selezione degli Etf è più snello rispetto a quello dei fondi tradizionali”, osserva Simonini. Mentre per Giunta il mondo degli Etf e dei fondi indice sta evolvendo allontanandosi sempre più dalla semplice replica e andando ad abbracciare filosofie d’investimento nuove e più evolute.
Fattoriali e tematici fra le soluzioni preferite
A partire dallo scorso autunno le azioni Value sono tornate a battere le Growth in termini di performance. “Lo abbiamo osservato anche nei ritorni degli Etf fattoriali – osserva Enrico Camerini, Head of institutional clients per l’Italia di iShares and Index investments, che precisa – il fattore Value ha sovraperformato da novembre anche in termini di raccolta, in particolare l’azionario Value americano”.
C’è però valore e valore. Per l’esperto infatti è molto importante saper differenziare, anche nell’ambito di una stessa strategia o fattore, gli approcci. “Prendiamo per esempio i prodotti che replicano l’indice Enhanced Value costruito ad hoc e confrontiamolo con la strategia Value tradizionale e ci rendiamo subito conto di quanto sia importante approcciare la costruzione di un indice in un certo modo”. “Le strategie fattoriali riscontrano un favore crescente presso i nostri clienti grazie alla bassa correlazione con il resto delle strategie, che aiuta all’investitore a diversificare i rendimenti del portafoglio” chiosa Camerini.
Giancarlo Sandrin, Country head per l’Italia di Legal & General IM, pone invece l’accento sul successo degli Etf tematici e cita il recente report di TrackInsight 2021: “Secondo i dati del rapporto il 13% degli investitori prevede di aumentare l’esposizione a questi prodotti sopra al 20% quest’anno”, ma precisa che non si tratta di investimenti tattici poiché “il 66% dei partecipanti al sondaggio ha citato fra le principali motivazioni per l’investimento ragioni strategiche di lungo periodo”.
L’investimento tematico piace anche perché, prosegue Sandrin, migliora le metriche di performance risk-adjusted di un portafoglio. “E’ empiricamente dimostrando che se aggiungiamo Etf tematici al tradizionale portafoglio 60/40, portando la componente equity al 50% e quella equity tematica al 10%, i risultati del portafoglio migliorano di una decina di basis point e diminuisce la volatilità poiché si tratta di investimenti decorellati rispetto al classico MSCI World”. Fra i temi più in voga fra gli istituzionali in questo momento Sandrin cita la transizione energetica, l’idrogeno, la conservazione e lo storage delle energie ibride.
ETFPlus, il mercato domestico dei replicanti
Alcuni emittenti di Etf, benché grandi come nel caso di BlackRock, non offrono ai clienti istituzionali gestioni di portafoglio in Etf ma si limitano a fornire gli strumenti di cui necessita chi si occupa poi della gestione, sia esso un investitore professionale o istituzionale.
“Da qui nasce l’esigenza di avere un mercato che sia efficiente e liquido per la negoziazione di questi strumenti”, sostiene Alessandra Franzosi di Borsa Italiana, che racconta l’evoluzione del mercato ETFPlus “cresciuto in meno di dieci anni ad un tasso annuo del 34% e arrivato a contare oggi circa 1.400 Etf quotati, 174 dei quali – sottolinea l’esperta – tematici e 217 Esg”.
E sul binomio Etf-Esg parla anche Stefania Luzi, Responsabile area economia e finanza di Mefop: “E’ ancora un segmento di nicchia ma in forte crescita”, dice l’esperta. Una visione confermata da Simonini di Cassa Forense che pone “massima attenzione su questi prodotti in quanto fondamentali per un approccio strategico orientato al lungo periodo”.
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