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Nel 2021 aumenta il numero di consulenti nell’albo: sono 51.900. Boom di donne. E si intensifica l’attività di vigilanza. Bedogni Rabitti: “Tuteliamo il risparmio”
Più iscritti, più donne. Dopo la frenata del 2020, è positivo il bilancio 2021 dell’Ocf, l’organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari, che segnala come il trend stia proseguendo anche nei primi mesi del 2022. E che può vantare anche un’intesa attività sul fronte della vigilanza, cosa che, come sottolinea la sua presidente Carla Bedogni Rabitti, lo rende a pieno titolo “parte del sistema di presidi istituzionali volti ad assicurare la tutela del risparmio”.
Aumentano gli iscritti
Dalla relazione annuale emerge dunque l’aumento degli iscritti alla sezione dell’albo relativa ai consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede. Alla fine dello scorso anno erano 51.900 con un incremento dello 0,5% rispetto al 2020. Inoltre, con riferimento all’attivazione di nuovi mandati da parte degli intermediari autorizzati, l’anno passato a fatto registrare un incremento del 69,8%.
E il trend appunto continua, come certifica la presidente Ocf, stando alla quale nei primi quattro mesi del 2022 i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede sono arrivati a quota 52.267 in crescita dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Tornando al 2021, aumenta del 2,4% la presenza femminile, mentre rimane stabile il numero di consulenti finanziari uomini, la cui incidenza sul totale della popolazione diminuisce lievemente. Si conferma, insomma, l’interesse delle donne verso la professione, tenuto conto che il 34,5% delle domande di iscrizione alle prove valutative è pervenuto da candidate donne. La strada da fare però è ancora lunga, visto che le consulenti rappresentano ad oggi poco più di un quinto degli iscritti totali.
Passando alle altre due sezioni dell’albo Ocf, l’organismo fa sapere che al 31 dicembre scorso risultavano iscritti 428 consulenti finanziari autonomi e 49 società di consulenza finanziaria. Anche questi in aumento rispetto al 2020, quando erano rispettivamente 306 e 44.
Quanto al 2022, invece, con riferimento ai consulenti finanziari autonomi e alle società di consulenza finanziaria, i soggetti iscritti all’albo nelle rispettive sezioni sono complessivamente 475 consulenti finanziari autonomi e 56 società di consulenza. “La prova valutativa a distanza è stata confermata anche per tutto il 2022 e, tenuto conto degli ottimi risultati in termini di fruibilità, sicurezza e flessibilità sia per Ocf sia per i candidati, si auspica che tale modalità possa essere utilizzata in modo stabile”, commenta la presidente.
L’attività di vigilanza
Passando all’altro compito dell’Ocf, l’esercizio dei poteri di vigilanza, nel 2021 si sono registrate due sospensioni cautelari dall’esercizio dell’attività per un massimo di sei mesi. Su 28 procedimenti, 19 si sono poi conclusi con provvedimenti di sospensione cautelare per un massimo di un anno, mentre in 9 casi non sono state adottate misure.
I provvedimenti di adozione della sospensione cautelare hanno riguardato, per lo più, fattispecie di assunzione da parte dei soggetti vigilati della qualità di imputato ai sensi dell’art. 60 del codice di procedura penale. L’Organismo, inoltre, in tre casi ha proceduto alla revoca di una delibera cautelare visto il venir meno dei presupposti che ne avevano determinato l’assunzione e, in specie, dell’intervenuta assoluzione del consulente nel procedimento penale prima pendente.
Nel corso dell’anno si sono registrate anche 23 radiazioni dall’albo, 30 sospensioni per un periodo che va da un minimo di uno a un massimo di quattro mesi, 37 sanzioni pecuniarie di importo pari ad 516 euro, 17 richiami scritti e 2 archiviazioni. Le sanzioni amministrative hanno invece riguardato 109 iscritti, di cui 99 consulenti abilitati all’offerta fuori sede, 9 consulenti autonomi e 2 società di consulenza.
Nessun contrasto Ocf-Mifid 2
“Mi preme rilevare con soddisfazione un dato significativo – ha sottolineato la Bedogni Rabitti -. Si tratta del consolidamento da parte dell’autorità giudiziaria degli indirizzi contenuti nelle decisioni deliberate dal comitato di vigilanza. I giudici di merito hanno sempre confermato, tranne in un caso all’esame del Consiglio di Stato, tutti i provvedimenti adottati dal comitato di vigilanza, segno questo di una corretta e ampia motivazione da parte dell’organo decidente. In due casi, poi, le corti di appello di riferimento si sono pronunciate in ordine alla legittimità dei poteri di vigilanza e sanzionatorio esercitati dall’organismo considerandoli pienamente legittimi ed escludendo un possibile contrasto tra la normativa interna istitutiva dell’Ocf e la direttiva europea Mifid 2”.
Con tali pronunce, secondo la presidente, Ocf è insomma entrato a fare pienamente parte del sistema di presidi istituzionali volti ad assicurare la tutela del risparmio. “Ocf, associazione di diritto privato che svolge funzioni pubbliche – ha evidenziato -, oggi è l’istituzione che presidia il settore e il mercato della consulenza finanziaria, attraverso la duplice funzione di tenuta dell’albo e di vigilanza sugli operatori. Ha esercitato con impegno e dedizione le nuove competenze e continuerà la sua attività attraverso il consolidamento delle strutture per lo svolgimento delle funzioni di vigilanza e dell’attività di tenuta dell’albo continuando a collaborare con le Autorità di vigilanza del settore”.
Anche nel corso del 2021, infine, si rilevano casi di abusivismo della professione. L’Ocf è intervenuto attraverso le apposite segnalazioni alle Autorità competenti contribuendo alla repressione del fenomeno.
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