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Per la loro esposizione diretta i Fpp preferiscono gli Usa per l’azionario e l’Europa per il debito. Bankitalia, Microsoft, Apple e Amazon i 4 titoli più amati. In green bond appena l’1% del portafoglio obbligazionario
America e tecnologia per l’azionario, tanta Europa per l’obbligazionario. È questa l’asset allocation preferita dai fondi pensione preesistenti per quanto riguarda l’esposizione diretta, cioè quella non intermediata tramite fondi. A rivelarlo l’ultima analisi Mefop che ha passato al setaccio 25 fondi, per un patrimonio complessivo di 32,5 miliardi di euro (pari al 49% del patrimonio totale dei Fpp), di cui 5,9 miliardi in azioni e 6 miliardi in titoli di debito.
Per l’azionario i Fpp preferiscono gli Usa
Per quanto riguarda l’esposizione azionaria, i Fpp nel complesso investono in oltre 2.100 diversi titoli. Solo per 4 di questi nomi l’ammontare totale supera i 100 milioni di euro: l’investimento maggiore è in quote di Banca d’Italia con oltre 270 milioni di euro, cui seguono titoli quotati sui mercati Usa, tutti dell’universo tech. Nell’ordine si tratta di Microsoft, Apple e Amazon.
Dal punto di vista geografico, l’allocazione delle risorse presenta delle differenze rispetto alla composizione dell’indice globale Msci Acwi: il 44,5% delle risorse è infatti investita negli Usa rispetto ad un peso nel paniere del 60%. Discorso analogo per il peso del Giappone che nell’indice globale pesa per il 5,5%, mentre nel portafoglio dei fondi preesistenti per l’1,7%. Molto marcato risulta anche l’home bias: l’Italia, infatti, rappresenta oltre l’8% dei titoli di capitale dei Fpp a fronte di un peso attuale nell’indice dello 0,62%.
Più allineata al benchmark, invece, la ripartizione settoriale delle attività. Superano il miliardo investito i titoli del settore It (23% delle risorse, rispetto al 21% del Msci Acwi, per un totale di 1,4 miliardi di euro), seguiti dal settore finanziario (16% rispetto al 14,5% del benchmark). Sottopesati rispetto all’indice sono invece i titoli del settore Telco (2,8% rispetto al 7,9%) e del Real Estate (0,8% rispetto al 2,8%).

Per le obbligazioni meglio l’Europa
Passando al reddito fisso, i fondi pensione preesistenti investono direttamente in oltre 6.000 diverse obbligazioni. Dal punto di vista geografico, al primo posto ci sono le Eurobbligazioni (27,3%), cui seguono i titoli emessi nell’Eurozona (25%) e negli Usa (19,5%). L’investimento in strumenti di debito emessi in Italia supera 1,3 miliardi (21,7%). Minore risulta l’esposizione verso altri mercati (per un totale residuo di poco inferiore al 5%).
Per quanto riguarda il rating dei titoli, oltre l’85% è investment grade, mentre solo il 2% è high yield. La restante parte (13%) è priva di rating.

In green bond appena l’1% del portafoglio obbligazionario
Visto il contesto macroeconomico, gli esperti Mefop hanno poi analizzato l’esposizione dei Fondi pensione preesistenti ai bond indicizzati all’inflazione, considerando in partivolare i BtpItalia e Btp€i per l’Italia, gli OAT€i per la Francia), i Bund€i per la Germania e le Obbligaciones €i per la Spagna, ovvero cinque delle principali obbligazioni emesse da Stati europei le cui cedole offrono un premio in caso di aumento dei livelli dell’inflazione.
Ebbene, il valore di tali bond è di oltre 447 milioni di euro, pari al 7,4% del portafoglio obbligazionario totale, Di questi oltre 310 milioni di euro sono emessi dal Tesoro italiano.
Residuali, ma comunque presenti, anche i bond i cui proventi vengono destinati al finanziamento di progetti con specifici benefici o impatto di natura ambientale (green bonds) e sociale (social bonds). Queste obbligazioni, quotate da marzo 2017 sul Mot di Borsa Italiana, sono presenti nei portafogli dei Fpp per un valore di poco superiore ai 60 milioni di euro, pari all’1% del totale investito in obbligazioni. Oltre il 60% di questi bond ha obiettivi green, seguiti da circa 9 milioni di euro (15%) di bond social.
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