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I titoli di debito si confermano la quota prevalente del patrimonio investito. Per gli Fpa l’esposizione più elevata è ai titoli italiani. Marginale l’esposizione a green e social bond
Tanta Europa e tanta Italia, poco resto del mondo (fatta eccezione per gli Usa) e pochissima sostenibilità. È il portafoglio obbligazionario dei fondi pensione italiani secondo un’analisi condotta da Mefop, relativa ai dati di fine dicembre 2021, su 31 fondi negoziali e 36 aperti e riguardante investimenti pari, rispettivamente, a 31,8 e 10,5 miliardi di euro (l’85% e l’84% del patrimonio totale).
Ebbene, i titoli di debito si confermano ancora una volta la quota prevalente del patrimonio investito dei fondi pensione del nostro Paese: le obbligazioni costituiscono infatti il 48,6% degli Fpn e il 36,3% degli Fpa. E si conferma anche la predilezione per il Vecchio Continente.

Fondi pensione negoziali a tutta Europa
In particolare i fondi negoziali investono direttamente in oltre 11.000 diverse obbligazioni: dal punto di vista geografico sono esposti prevalentemente in titoli emessi nell’Eurozona (27,6%), cui seguono Usa (24,2%) ed Eurobbligazioni (21,6%). L’investimento in titoli italiani supera i 6,7 miliardi (21,2%), mentre decisamente minore risulta l’esposizione verso altri mercati, per un totale residuo di poco superiore al 5%.

Fondi aperti, Italia in testa
Leggermente diverso il portafoglio obbligazionario dei fondi aperti, che comprende 3.000 i titoli. Per gli Fpa l’esposizione più elevata è infatti in bond del nostro Paese, pari a 4 miliardi e corrispondenti al 38,8%. Seguono gli altri Stati dell’Eurozona (29,4%), Eurobbligazioni (17,9%) e Usa (12,2%). L’esposizione nei confronti di Giappone e altri Paesi Ocse è appena superiore all’1,5%.

Domina l’investment grade
Per quanto concerne i rating degli strumenti in portafoglio, la distribuzione per Fpn e Fpa è simile: circa l’85% dei bond è investment grade, mentre la quota residua è in prevalenza priva di rating (rispettivamente 12% e 15%).

Titoli inflation linked: Btp ma non solo
Visto il contesto attuale e la corsa dell’inflazione, l’indagine Mefop si sofferma anche sui titoli di debito che offrono una protezione dal rialzo dell’indice dei prezzi. Circoscrivendo l’analisi ai Btp€i e Btp Italia, ovvero i titoli di debito emessi dal Tesoro con meccanismi di indicizzazione all’inflazione, Fpn e Fpa ne detengono per un valore rispettivamente pari a oltre 928 milioni e 768 milioni (pari a circa il 3% e al 7,3% del totale investito in titoli di debito).
Ma non solo Italia. In portafoglio figurano anche bond di emittenti esteri: tra i più acquistati gli OAT€i, i Bund€i e le Obbligaciones €i, i titoli di Stato indicizzati all’inflazione francesi, tedeschi e spagnoli. Il valore di tali bond è di oltre 1 miliardo per gli Fpn (il 3% del totale) e di 127 milioni per gli Fpa (il 1,2% del totale).
Pochi green e social bond
Infine la finanza sostenibile. In green e social bond sono investiti in tutto oltre 506 milioni di euro, di cui 277 milioni di euro da parte degli Fpn (pari allo 0,87% del totale) e 229 milioni dagli Fpa (pari al 2,18% del totale). La maggior parte delle obbligazioni hanno obiettivi green, rispettivamente 170 milioni per gli Fpn e 136 milioni di euro per i Fpa (il 61,5% e il 59,1% dei bond sostenibili detenuti), seguiti da obiettivi social (Fpn 75 milioni e Fpa 36 milioni).

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