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La buona performance dei mercati riporta in positivo i rendimenti: +1,3% i negoziali e +1,7% gli aperti. Nel lungo periodo gli azionari restano testa di serie
I segnali di tenuta della crescita economica e una stagione degli utili a stelle e strisce non troppo deludente, insieme alle speranze per una Bce meno aggressiva, hanno sostenuto i mercati in ottobre, permettendo anche ai fondi pensione di ripartire.
Dopo un periodo di difficoltà, stando alla consueta analisi targata BFF, il mese passa quindi in archivio con performance positive sia per i fondi negoziali, che hanno guadagnato l’1,3%, sia per gli aperti, con un risultato in crescita dell’1,7%.

Risultati che hanno consentito di ridurre il rosso accumulato da inizio anno. Le perdite passano infatti al 9,0% per i fondi negoziali e al 10,7% per quelli aperti. I cali maggiori sono stati registrati dai comparti azionari, che vedono i rendimenti arretrare del 13,9% per gli Fpn e del 12,2% per gli Fpa. A tenere meglio sono state invece ancora una volta le linee monetarie, con perdite del 1,7% per i negoziali e dell’1,9% per gli aperti.
Estendendo l’orizzonte temporale agli ultimi dieci anni, si consolida quindi un bilancio nettamente in positivo per i fondi pensione italiani, che vantano performance in crescita del 2,7% per i negoziali e del 2,0% per gli aperti.
A far da traino sono sempre gli azionari, forti di allunghi pari al 6,3% per i negoziali e al 4,9% per gli aperti, mentre i monetari mostrano risultati più contenuti: +0,3% gli Fpn e -0,1% gli Fpa.
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