Perissinotto (Assogestioni): “Necessario costruire un percorso di educazione finanziaria in grado di intercettare le nuove esigenze dei risparmiatori”
Il livello di alfabetizzazione finanziaria nel nostro Paese ha margini di miglioramento significativie sono proprio i gruppi “finanziariamente più fragili” della popolazione italiana, le donne e i giovani, a sentirsi meno preparati nelle materie finanziarie, assicurative e previdenziali.
Con la costituzione del Comitato di Educazione Finanziaria, Assogestioni vuole contribuire alla crescita delle conoscenze di financialliteracynella convinzione che una migliore educazione finanziaria possa essere uno strumento sia di protezione nei momenti didifficoltà e incertezza sia di crescita del nostro Paese.
Saverio Perissinotto, Presidente del Comitato Educazione Finanziaria Assogestioni e Amministratore Delegato di Eurizon
Un’Educazione Finanziaria più diffusa significa un paese più consapevole della situazione economica generale e delle scelte che le Istituzioni fanno per essere resilienti nei periodi di crisi. In un contesto come quello italiano in cui il risparmio rappresenta un valore importante sul quale per cultura storica è spesso prevalsa un’allocazione poco efficace, l’Educazione finanziaria rappresenta una leva fondamentale su cui intervenire.
Il nostro obiettivo come Assogestioni è accompagnare i risparmiatori, gli investitori attuali e del futuro, a valutare il risparmio in modo più consapevole, come supporto alla loro progettualità di vita.
La nostra industria è sempre più attenta al bene comune e ai benefici di lungo periodo e coincide con il valore della sostenibilità; inclusività verso coloro che ora si sentono più fragili, nella convinzione che cambiano i linguaggi, non i bisogni dei singoli. Tra i cambiamenti nei comportamenti delle persone che la pandemia ha accelerato…
Sei ragazzi italiani su dieci sono certi i risparmi non basteranno, ma appena il 20% si è affidato a un secondo pilastro. E nel resto del mondo il quadro non cambia. Marchetti (Fineco): “Scuola, digital e consulenti per cambiare le cose”
Secondo la Ing Global Investment Survey, tre su quattro investono già o sono disponibili a farlo. Aumenta la consapevolezza che lasciare i soldi fermi sia un rischio, ma pesano la paura delle perdite e la complessità degli strumenti
Secondo un nuovo studio di Amundi, gli italiani sono convinti che il 38% del reddito pensionistico proverrà da risparmi e investimenti. Ma faticano a tradurre le intenzioni in azioni. Il consulente resta centrale, limitato il ruolo di AI e influencer
Revolut: su 10mila euro parcheggiati, l’inflazione ne erode 160 all’anno. Ma gli italiani continuano a non investire a causa della scarsa consapevolezza e dell’inerzia. Pesa anche la frammentazione finanziaria
Per la vicepresidente vicaria dell’Authority è necessario usare il risparmio Ue per colmare il gap con Usa e Cina. Piazza Affari ai massimi, ma dal 2005 è scomparso un terzo del listino. “Rischi per i risparmiatori amplificati dalla gamification della finanza”
Secondo il nuovo report di Efama, cresce lentamente la propensione delle famiglie verso i fondi comuni. Ma non basta: ecco le cinque leve per trasformare i risparmiatori in investitori
L’intelligenza artificiale può rendere la finanza più accessibile e personalizzata, ma senza alfabetizzazione rischia di amplificare errori e false sicurezze. La sfida è culturale: formare cittadini capaci di usare gli strumenti con consapevolezza
Lo scorso anno 760 ricorsi. In un decennio di attività 12.500 vertenze e 172 milioni restituiti ai risparmiatori. Persiste però il gap geografico e di genere. “Intermediari più capaci di costruire relazioni solide con la clientela”
Secondo la ricerca di AIEF e Value Partners, social e creator influenzano oltre il 60% dei giovani nelle scelte economiche, ma solo il 35% ha conoscenze di base. Un dato tra i peggiori dell’Area Ocse. La lezione per banche e assicurazioni
Indagine Istituto Piepoli-Directa Sim: la banca resta il canale di distribuzione prevalente, seguito da broker online e consulenti. Per un italiano su quattro su quattro investire è un rischio. E il 64% dichiara una competenza finanziaria bassa o nulla
Secondo l’ultima ricerca di YouGov, la fotografia dell’economia domestica mostra una popolazione divisa tra stabilità e pressione finanziaria. Taglio delle spese, debito diffuso ma gestibile e bassa propensione agli investimenti delineano un quadro di cautela strutturale
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