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I dati completi dell’Osservatorio sui sottoscrittori di fondi comuni di Assogestioni saranno presentati e discussi nella conferenza “I sottoscrittori di fondi comuni: identikit e prospettive future” al Salone del Risparmio il 12 maggio 2022 (ore 9.15). Clicca qui per iscriverti.
Serve aumentare la penetrazione dei fondi comuni per dare accesso a maggiori opportunità di rendimento e aumentare la diversificazione. La sfida per reti bancarie e consulenti
La tanta liquidità sui conti correnti degli italiani non è distribuita in maniera uguale lungo tutta la Penisola. Incrociando i numeri dell’Osservatorio sui sottoscrittori di fondi comuni (Assogestioni) con i dati sulla ricchezza finanziaria delle famiglie (Banca d’Italia), emerge che i risparmiatori con le maggiori riserve di liquidità sono quelli residenti nel Mezzogiorno.
Fonte: Osservatorio sui sottoscrittori di fondi comuni, 2022 (Assogestioni)
Sud Italia: risparmiatori, liquidità e fondi comuni
A sud della Capitale si preferisce detenere liquidità oppure impieghi più difensivi come libretti e depositi postali. Nei portafogli sono quindi sottorappresentati prodotti più versatili come i fondi comuni.
Dall’analisi congiunta dell’Osservatorio sottoscrittori e dei conti finanziari regionali emerge che “al nord gli investimenti in fondi sono più concentrati (70%) rispetto alla ricchezza totale (62%)”, analizza Riccardo Morassut, senior research analyst di Assogestioni.
Elaborazioni Ufficio Studi Assogestioni
Un trend che si riscontra non solo sugli stock, ma anche nella partecipazione al mercato. Confrontando la concentrazione dei sottoscrittori in fondi con quella della popolazione residente emerge una maggiore incidenza dei primi nelle regioni del nord. In quelle del sud e nelle isole la situazione è capovolta e si osserva un minor tasso di partecipazione al mercato dei fondi.
“Prendendo la distribuzione della sola liquidità – afferma Morassut – questa al nord pesa il 53%. La distribuzione degli investimenti (risparmio gestito, assicurazioni e titoli) è in linea con il nostro dato sui fondi. Pesa molto il ruolo della liquidità: in Italia è il 33% delle attività finanziarie, al sud si arriva al 46%”.
Tanto lavoro per reti bancarie e consulenti
Su 11,7 milioni di sottoscrittori il 64% risiede al nord. A fronte di un importo medio investito a livello nazionale di 53.000 euro, come è facile aspettarsi, nelle regioni del nord si registrano importi medi pari o superiori alla media nazionale mentre scendendo lungo la Penisola l’investimento medio tende a diminuire. Il 70% dell’investito complessivo è infatti detenuto dai residenti nel nord Italia. I risparmiatori del sud e isole detengono, rispettivamente, il 9% e il 4%.
Come leggere questi dati? Un’opportunità ma anche tanto lavoro per consulenti bancari e fuori sede con l’obiettivo di promuovere una cultura più evoluta del risparmio e al contempo una maggior penetrazione di prodotti finanziari evoluti come i fondi, che aiutino a diversificare i portafogli dei risparmiatori e aumentino l’accesso alle opportunità di investimento internazionali.
I dati completi dell’Osservatorio sui sottoscrittori di fondi comuni di Assogestioni saranno presentati e discussi nella conferenza “I sottoscrittori di fondi comuni: identikit e prospettive future” al Salone del Risparmio il 12 maggio 2022 (ore 9.15). Clicca qui per iscriverti.
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