La società combinata sarà tra i primi dieci operatori globali nell’azionario, nel reddito fisso a gestione attiva e nei mercati privati. Londra la sede principale fuori dagli USA
Circa 2.600 miliardi di dollari di masse nei canali istituzionali e wealth. È questo che porta in dote all’industria del risparmio gestito l’acquisto di Schroders da parte di Nuveen, il cui closing è stato perfezionato nell’ultime ore dando vita a uno dei maggiori asset manager globali a gestione attiva. A mettere nero su bianco le cifre dell’operazione è stato un comunicato delle stesse società coinvolte, nel quale si legge che l’entità risultante sarà presente in oltre 40 mercati e potrà contare su una piattaforma in grado di spaziare tra tutte le principali asset class. Una proposta commerciale che, in prospettiva, verrà arricchita dall’ulteriore rafforzamento dell’offerta sui mercati privati.
“Questa operazione di portata straordinaria ci offre un’opportunità unica per rimodellare la nostra industria e offrire ai clienti una proposta che finora non esisteva”, ha detto il ceo di Nuveen William Huffman. L’obiettivo è infatti costruire una piattaforma capace di combinare competenze sui principali mercati dei capitali con la possibilità di sviluppare soluzioni personalizzate in funzione degli obiettivi della clientela. Al centro della nuova struttura ci sarà una piattaforma integrata dedicata agli investimenti, che nel tempo dovrebbe riunire l’offerta delle due società. La guida sarà affidata alla cio Saira Malik, mentre Johanna Kyrklund assumerà il ruolo di chief investment officer of Public Markets & Solutions e avrà responsabilità sulle principali strategie: azionarie, obbligazionarie, multi-asset. Quanto ai mercati privati, la piattaforma integrata da 400 miliardi di dollari verrà organizzata per classi di attivo per ampliare ulteriormente la gamma di prodotti. La combinazione delle competenze nei mercati pubblici e alternative dovrebbe inoltre consentire di sviluppare nuove soluzioni per la gestione dei redditi pensionistici, migliorare l’efficienza del capitale nei portafogli assicurativi e aumentare il livello di personalizzazione nell’attività di wealth management.
Schroders autonoma nella prima fase
L’integrazione non avverrà però in modo immediato. Per i prossimi 12-18 mesi Schroders continuerà infatti a operare autonomamente all’interno di Nuveen. A guidarla sarà il suo attuale group chief executive Richard Oldfield, che riporterà direttamente a Huffman. La fase iniziale vedrà quindi la pianificazione dell’integrazione, garantendo continuità agli attuali team d’investimento sia nell’asset management sia nel wealth management. “In una stagione storica in cui il mondo sta cambiando rapidamente”, ha dichiarato Oldfield, “riteniamo che la gestione attiva sia più importante che mai per aiutare i clienti a orientarsi nell’incertezza e a raggiungere i risultati di cui hanno bisogno”. L’unione, secondo il manager, permetterà di combinare competenze complementari facendo leva su una cultura comune fondata sull’investimento e su una prospettiva di lungo periodo.
Nella strategia della nuova realtà avrà un ruolo importante anche il wealth management di Schroders, compresa Cazenove Capital. Il gruppo intende mantenere e valorizzare il posizionamento delle attività esistenti, considerandole elementi strategici della piattaforma combinata. Sul fronte della clientela, Matt Oomen guiderà il client coverage globale con l’obiettivo di facilitare l’accesso dei clienti all’intera gamma di soluzioni. Ma a riflettere l’eredità di Schroders sarà anche la geografia. Londra sarà la sede principale al di fuori degli Stati Uniti, con importanti funzioni di leadership basate nel Regno Unito. Per TIAA, azionista di Nuveen, l’operazione rafforza invece le capacità d’investimento alla base delle soluzioni pensionistiche e degli annuity product. “Il completamento di questa acquisizione dà vita a uno dei maggiori asset manager attivi a livello globale”, ha affermato la ceo Thasunda Brown Duckett, sottolineando il ruolo della nuova piattaforma nel sostenere la strategia di lungo periodo del gruppo.
Più servizi e prodotti
“Attraverso questo entusiasmante e trasformativo passo per entrambe le nostre prestigiose società”, ha detto il ceo di Nuveen, “non vediamo l’ora di accogliere Schroders nella nostra famiglia”. Poi, a conferma di quanto il deal miri ad ampliare la presenza globale della casa, ha aggiunto: “Unendo le nostre piattaforme, competenze, reti di distribuzione e culture complementari, creeremo una straordinaria opportunità per migliorare il modo in cui serviamo i nostri clienti collettivi attraverso l’accesso a nuovi mercati ma anche un’offerta di prodotti più vasta e un bacino più ampio di talenti negli investimenti”. Gli ha fatto eco il numero uno di Schroders, che ha sottolineato come la scalabilità sia fondamentale per genere vantaggi un panorama competitivo. “L’operazione accelererà significativamente i nostri piani di crescita per creare una piattaforma leader di investimenti pubblico-privati con una maggiore portata geografica e un bilancio consolidato”, ha affermato in particolare.
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