Intervenendo su L’Economia del Corriere della Sera, la Presidente di Assogestioni Maria Luisa Gota ha sottolineato l’importanza di promuovere soluzioni capaci di trasformare il risparmio europeo in investimento
Maria Luisa Gota, Presidente di Assogestioni
Trasformare il risparmio degli europei in investimenti capaci di sostenere la crescita, l’innovazione e la competitività. È questo il compito che il settore del gestito è chiamato ad adempiere. A evidenziarlo è Maria Luisa Gota, Presidente di Assogestioni, che in un intervento su L’Economia del Corriere della Sera ha indicato le strade da percorrere per raggiungere l’obiettivo di smuovere gli oltre 12.500 miliardi delle famiglie europee fermi su conti e depositi.
La Savings and Investment Union risponde proprio a questa necessità: mobilitare il risparmio privato. Per farlo, la Commissione europea indica come leve il rafforzamento del mercato dei capitali e il finanziamento delle trasformazioni di cui l’Europa ha bisogno. Al centro di questo acceso dibattito si posizionano due temi fondamentali: il consolidamento della previdenza complementare e la creazione dei Savings and Investment Account (SIA), una forma di investimento incentivato fiscalmente in grado di avvicinare i risparmiatori ai mercati finanziari. Su questi ultimi è intervenuta la Commissione europea che, con una raccomandazione pubblicata il 30 settembre 2025, ha invitato gli Stati membri a sviluppare questi strumenti, lasciando ampi margini nella loro definizione concreta.
Per Gota, l’Italia in questo senso non è impreparata. I nostri Pir rappresentano infatti nello stesso tempo uno strumento capace di incentivare gli investimenti a lungo termine e di indirizzare il risparmio verso il tessuto produttivo del Paese. I numeri confermano la loro efficacia: 820.000 risparmiatori raggiunti dal 2017 a oggi e masse per 27 miliardi. Come sottolinea la Presidente di Assogestioni, “i Pir sono uno strumento da preservare sia per i risparmiatori sia per il nostro mercato”.
Il prossimo passo
Le Raccomandazioni provenienti dall’Unione aprono oggi la strada a un ulteriore avanzamento. In questo quadro, Assogestioni propone di accelerare sui Savings and Investments Account, un nuovo contenitore fiscale che ne utilizzi l’infrastruttura, ma con una maggiore esposizione agli investimenti azionari europei: prevalenza di azioni, ETF o fondi azionari e almeno il 70% del portafoglio destinato a emittenti dell’Unione europea.
Nel dibattito nazionale sono state avanzate diverse ipotesi sulla strutturazione dei SIA. Quella di Assogestioni prevede la creazione di un contenitore fiscale diversificato, detassato se mantenuto per almeno cinque anni, capace di sostenere la crescita del risparmio, convogliare risorse verso l’economia e favorire una corretta educazione finanziaria.
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