Con la discesa dei prezzi delle obbligazioni aumenta l’attività di ricerca di gestori obbligazionari che possano aiutare i clienti a riposizionare i portafogli. Spazio alle strategie di credito alternative. Ne parliamo con Ottavia Sebastiani, senior director, client consulting Italy di bfinance
Ottavia Sebastiani, senior director, client consulting Italy di bfinance.
Il mercato obbligazionario globale vive una fase di forte discontinuità rispetto al passato. Da inizio anno, per rispondere alle mosse restrittive delle banche centrali, gli investitori hanno ridotto in maniera consistente le posizioni nel reddito fisso causando una discesa senza precedenti nei prezzi dei principali titoli obbligazionari, sia negli Stati Uniti che in Europa.
È elemento di preoccupazione o foriero di nuove opportunità? Ecco come si stanno muovendo i principali attori istituzionali del Paese per rispondere a queste sfida. Ne parla con noi Ottavia Sebastiani, senior director, client consulting Italy di bfinance.
Dal punto di vista istituzionale, cosa può dirci sul ruolo dell’asset class obbligazionaria da qui in avanti?
Sebbene si sia registrata una tendenza generale al deflusso dall’obbligazionario, negli ultimi 12 mesi abbiamo assistito ad un aumento dell’attività di ricerca di gestori obbligazionari tra i clienti istituzionali globali di bfinance, in quanto gli investitori hanno cercato di riposizionare i loro portafogli. Ciò ha comportato un aumento dell’esposizione al credito a più alto rendimento (come le obbligazioni corporate high yield e il debito dei mercati emergenti), la riduzione del rischio di duration e l’aggiunta di esposizione al debito a tasso variabile (come i leveraged loans e gli asset-backed securities).
Come si sono adattati i vostri clienti?
Complessivamente, nei 12 mesi terminati il 31 marzo, il 15% dei mandati di gestione esterna conferiti dai nostri clienti ha riguardato il reddito fisso, un dato leggermente superiore a quello dell’11% registrato nell’anno precedente, e solo il 7% di queste ricerche ha riguardato le obbligazioni investment grade, contro il 39% dell’anno precedente. Sebbene il contesto di inflazione e aumento dei tassi di interesse si sia aggravato nella prima parte del 2022, molti dei nostri clienti investitori hanno iniziato a preparare e posizionare i loro portafogli a reddito fisso per questo cambiamento già l’anno scorso, al fine di limitare le perdite previste.
Gli investitori dovrebbero tenere d’occhio i prezzi dei tassi d’interesse e valutare quando potrebbe essere opportuno aumentare nuovamente la duration. Quando le condizioni macroeconomiche cambieranno, i portafogli a reddito fisso avranno bisogno di duration per svolgere la loro tradizionale funzione di protezione dalle correzioni dei mercati azionari.
In questo quadro, qual è il ruolo delle strategie a reddito fisso “unconstrained”?
Il passaggio a strategie obbligazionarie “unconstrained” non è l’azione immediata che gli investitori potrebbero cercare di intraprendere in un contesto di rialzo dei tassi: le strategie a breve durata, high yield e a tasso variabile sono forse più ovvie. Tuttavia, come gruppo, l’obbligazionario multisettoriale sta realizzando dei risultati relativamente buoni nelle attuali condizioni macroeconomiche. Nel primo trimestre del 2022, la strategia obbligazionaria media multisettoriale ha perso solo il 3%, sottoperformando la liquidità ma battendo sia gli indici obbligazionari (la maggior parte dei quali ha perso tra il 5 e il 10%) sia i gestori attivi che operano con strategie relative al benchmark.
È importante ricordare che nel segmento variegato dell’obbligazionario unconstrained esistono diversi tipi di strategie, alcune delle quali sono meglio posizionate di altre. Le strategie “Absolute Return Bond”, molto conservative e spesso utilizzate come alternativa alle strategie del mercato monetario, hanno in genere una duration molto bassa, il che le ha avvantaggiate nelle condizioni di mercato recenti. Tra le strategie obbligazionarie multisettoriali chiamate “Broad Diversified“, che puntano a rendimenti più elevati, vi è un sottoinsieme di gestori che gestiscono molto attivamente il rischio di duration per generare alfa in cui, anche questi, hanno realizzato dei buoni risultati. Man mano che il clima degli investimenti cambia e il mercato diventa più incerto sul percorso dei tassi d’interesse, ci aspettiamo che gli investitori prestino sempre più attenzione al segmento obbligazionario multisettoriale e, in particolare, a quelle strategie attive che fanno molto direzionale o relative value trading sui tassi d’interesse, in quanto possono beneficiare della volatilità dei tassi.
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