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La categoria Morningstar Global High Yield Bond conta 108 comparti (in euro) destinati ai retail e autorizzati alla vendita in Italia. Il rendimento mediano a tre anni è del 3,7% annualizzato
La ricerca spasmodica di rendimento da parte degli investitori e l’aumento della dispersione delle performance fra asset class agevola l’ascesa dei prodotti focalizzati sull’obbligazionario globale high yield.
La categoria Morningstar Global High Yield Bond conta 108 comparti (in euro) destinati ai retail e autorizzati alla vendita in Italia. Il rendimento mediano a tre anni è del 3,7% annualizzato.

Su un orizzonte di tre anni guida la classifica David Crall manager del fondo Nomura Funds Global High Yield Bond con un rendimento annualizzato a 3 anni del 7,9%. Il prodotto è anche uno dei migliori nel 2021. Al 31 ottobre scorso nelle prime cinque posizioni del portafoglio c’erano Ford Motor Credit, Occidental Petroleum, Carnival, Bausch Health. La strategia è stata lanciata nel 2014.
A livello dimensionale l’unico fondo fra la selezione dei primi dieci a superare un miliardo di masse in gestione (Aum) è il Legal&General Global High Yield Bond gestito da Martin Reeves che posiziona il portafoglio in sovrappeso sul settore media, energetico e liquidità (il benchmark è l’indice composto ICE BofA BB-B Global High Yield NonFinancial 2% Constrained Total Return Index, coperto in dollari). In termini di rendimento corretto per il rischio emerge Candriam Bonds Global High Yield – gestito dal team guidato da Philippe Noyard – con un indice di Sharpe a tre anni superiore a uno. Attualmente il fondo privilegia i settori con una minore esposizione all’inflazione delle materie prime e un’esposizione limitata verso la Cina. “Confermiamo la nostra posizione sovrappesata sui settori TMT (tecnologia, media, telecomunicazioni) – con valutazioni interessanti – sanitario e retail Usa”, scrive il portfolio manager nel commento mensile di ottobre.
“Nel contesto attuale, rimaniamo concentrati su operatori leader muniti di un marcato potere di determinazione dei prezzi e di una comprovata capacità di trasmissione sui costi dell’inflazione – aggiunge – Continuiamo a gestire in maniera attiva la nostra allocazione ai settori più sensibili al Covid19”.
“Il nostro posizionamento è costruttivo sull’high yield, dove gli spread rimangono relativamente interessanti nell’attuale contesto di tassi zero. Nel medio termine prevediamo che l’asset class sarà sostenuta da fondamentali solidi e dall’aumento della dispersione a seguito del progressivo abbandono delle misure di sostegno da parte di governi e banche centrali”, conclude Noyard nella nota.
Obbligazionario high yield nel 2021
Il migliore obbligazionario globale high yield nel 2021 è Amundi Obbligazionario Globale HY gestito da Andrew Feltus – non presente nella top ten a 3 anni. Fra i primi dieci, oltre al fondo di Nomura già citato, spicca per rendimento Nordea 1 – Internationl HY Bond.
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