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Per i fund manager si presenta l’occasione di individuare punti di ingresso interessanti per aggiungere esposizione al settore
Le guerre commerciali dell’era Trump, il Covid-19 e un tortuoso percorso di ripresa post-pandemia hanno scosso la Cina nell’ultimo triennio, senza però precludere un’importante crescita dei volumi e dei prezzi sia nei mercati azionari che creditizi.

Fra i dieci fondi presenti nell’estrazione Morningstar Direct quello con l’indice di Sharpe più alto è il T. Rowe Price Asia Credit Bond.
“Non crediamo che un default di Evergrande causerà un rischio sistemico nei mercati del credito cinese”, commenta Sheldon Chan, portfolio manager, Asia Credit Bond Strategy di T. Rowe Price. L’esperto ritiene improbabile che l’attuale turbolenza metta alla prova la stabilità finanziaria in Cina. T. Rowe Price è fra le case di gestione che avevano individuato in anticipato i segnali di crisi del colosso immobiliare e riducendo o azzerando l’investimento.
Lo scorso 30 settembre Chan scriveva: “Le obbligazioni offshore in dollari di Evergrande sono attualmente scambiate a circa 20-30 centesimi di dollaro, ma questo riflette la loro posizione inferiore nei ranking. Riteniamo che i debiti e le passività onshore avranno la priorità in qualsiasi processo di ristrutturazione del debito. Le autorità di regolamentazione se ne stanno occupando da vicino per contribuire a garantire un processo ordinato”.
“Occasione per aggiungere esposizione al settore”
Le obbligazioni offshore di Evergrande rappresentano il 5% dell’universo high yield asiatico in dollari americani. Il rischio è che un periodo di elevati tassi di insolvenza degli high yield potrebbe portare alla chiusura dell’accesso al mercato in dollari per gli emittenti più deboli: “Non escludiamo la possibilità che altre società finiscano sotto stress, con ulteriori insolvenze. Questo potrebbe mantenere alta la volatilità del mercato cinese high yield e presentare punti di ingresso interessanti per aggiungere esposizione al settore”.
Fra le altre case d’investimento che escono bene su tutti gli orizzonti temporali considerati è Lombard Odier, presente nella top list con due fondi.
“L’impatto immediato del fallimento di Evergrande sembra contenuto, ma evidenzia l’urgenza di rivedere i mercati immobiliari cinesi”, evidenzia Stéphane Monier, chief investment officer di Banque Lombard Odier & Cie. E analizzando la situazione cinese dal punto di vista macroeconomico dice: “Il pil del terzo trimestre soffrirà, ma la Cina sta aumentando la liquidità e ha gli strumenti fiscali e monetari per evitare un grande impatto economico. Prevediamo una crescita dell’economia dell’intero anno 2021 all’8,5% e al 5,6% l’anno prossimo”, conclude.
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