Nella lettera trimestrale, il ceo della casa lancia l’allarme sugli effetti del conflitto in Medio Oriente per il quadro macro. E sui portafogli avverte: Sotto pressione anche la diversificazione tradizionale”. La sua ricetta per portafogli adattivi
Giordano Lombardo, co-fondatore e ceo di Plenisfer SGR
“Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuole approdare”. È questa la sintesi delle lettera trimestrale di Giordano Lombardo, nella quale il fondatore e ceo di Planisfer SGR ha richiamato la necessità di strategie chiare per far fronte a un contesto sempre più incerto. Dopo anni in cui i mercati hanno potuto contare su un equilibrio relativamente stabile tra crescita e inflazione, il conflitto in Medio Oriente e le ripercussioni sulle catene di approvvigionamento del blocco allo Stretto di Hormuz hanno infatti riportato al centro il tema degli shock esogeni e delle loro implicazioni sui portafogli. Un cambiamento che rischia di mettere sotto pressione anche la diversificazione tradizionale, imponendo approcci più adattivi.
Una crisi esogena che colpisce energia e inflazione
L’elemento dominante del trimestre è stato proprio lo shock energetico. Il conflitto ha spinto verso l’alto i prezzi della benzina negli Stati Uniti e i tassi sui mutui, mentre le interruzioni lungo le rotte commerciali hanno aumentato i rischi per le supply chain globali. Non sorprende quindi la reazione dei mercati: azioni in calo insieme a rendimenti obbligazionari in aumento e persino flessione dell’oro, un comportamento anomalo in una fase di crisi. “È stato un trimestre molto difficile per tutte le principali classi di attivo”, ha osservato Lombardo, che ha ricordato come il movimento sul fronte dei tassi sia stato invece asimmetrico: “Mentre le scadenze brevi sono rimaste stabili, quelle lunghe hanno registrato un rialzo significativo”. Un segnale, dal suo punto di vista, che il mercato inizia a scontare un’inflazione più persistente.
Due scenari per il conflitto
In un contesto sempre più dominato dall’incertezza geopolitica, l’esercizio chiave per la costruzione dei portafogli diventa quindi quello di delineare scenari alternativi. Ed è proprio questo lo sforzo intrapreso da Lombardo nella missiva. Un suo primo quadro, quello più favorevole, prevede una rapida conclusione del conflitto, con ripristino delle infrastrutture e normalizzazione dei flussi energetici.” In questo caso”, ha spiegato, “i prezzi del petrolio potrebbero scendere rapidamente e finire anche sotto i livelli pre-crisi”. La previsione più pessimistica implica invece una guerra prolungata, con danni strutturali agli impianti di estrazione e al commercio globale. “Si tratta di un’ipotesi in cui prezzi dei carburanti restano elevati e gli scambi vengono gravemente danneggiati”, ha sottolineato, precisando però che lo status quo è comunque già compromesso e le conseguenze saranno durature sia sul piano economico sia su quello geopolitico.
Il punto centrale della riflessione di Lombardo riguarda il possibile ritorno della stagflazione. L’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, unito alle tensioni sulle catene di approvvigionamento, rischia infatti di alimentare l’inflazione proprio mentre la crescita rallenta. “Gli eventi in Medio Oriente hanno aumentato un rischio già presente”, ha evidenziato, “quello di un carovita più persistente accompagnato da rallentamento economico”. A complicare ulteriormente il quadro contribuiscono fattori strutturali come politiche fiscali espansive, deficit elevati negli Stati Uniti, crescente domanda di materie prime legata alla difesa e alla sicurezza energetica. Il tutto senza contare che l’aumento della produttività legato all’intelligenza artificiale e altre forze disinflazionistiche, come osservato dal ceo di Planisfer, potrebbero parzialmente controbilanciare òe pressioni e rendere il quadro ancor più complesso.
La fine della diversificazione tradizionale
Uno degli aspetti più critici segnalati nella lettera riguarda il venir meno delle correlazioni storiche tra le asset class. In uno scenario di stagflazione, infatti, azioni e obbligazioni tendono a muoversi nella stessa direzione e si riduce l’efficacia della diversificazione. “È lo scenario peggiore per la costruzione di portafoglio”, avverte Lombardo, ricordando come in questi contesti il legame tra equity e bond possa diventare positivi. Lo si è visto, ad esempio, nel 2022. “Anche la duration ha mostrato limiti come strumento difensivo”, ha poi sottolineato il manager a riprova di quanto detto, aggiungendo che persino l’oro ha evidenziato una volatilità inattesa nel breve termine.
Una strategia flessibile tra coperture e opportunità
In questo contesto, la risposta non può che essere una gestione flessibile e adattiva. “Plenisfer mantiene un approccio prudente”, ha detto Lombardo, “con coperture sia sul credito sia sull’azionario ma senza ridurre eccessivamente l’esposizione al rischio per non perdere eventuali rimbalzi di mercato”. Tra i temi di investimento, resta centrale nella prospettiva del ceo l’esposizione alla componente infrastrutturale dell’intelligenza artificiale mentre le recenti correzioni aprono opportunità anche in settori penalizzati come il software. Ma il manager individua valore anche in alcune emissioni obbligazionarie dei mercati emergenti, in particolare in America Latina e nel comparto energia, mentre lo stock picking privilegia “special situation” meno legate alla direzionalità delle Borse. In definitiva, la costruzione del portafoglio di Planisfer si sposta verso un equilibrio più complesso in cui protezione e partecipazione al rialzo devono coesistere.
Navigare nell’incertezza
La metafora iniziale di Seneca sintetizza l’approccio necessario in questa fase: definire chiaramente gli obiettivi e costruire portafogli in grado di resistere agli shock. “Dobbiamo non solo raggiungere i nostri obiettivi di rendimento ma anche sopravvivere alle fasi di crisi”, è infatti la conclusione Lombardo. In un mondo caratterizzato da shock geopolitici e trasformazioni strutturali, la vera sfida per gli investitori non è quindi più quella di prevedere il futuro ma diviene essere pronti ad affrontarlo.
Per il consigliere economico di Allianz, intervistato dal Corriere della Sera, il rialzo delle Borse dopo la vittoria democratica riflette le attese di un freno agli attacchi alla Fed e alle tensioni commerciali. “Ma Washington non smetterà di dover fare i conti la corsa dei prezzi”. Intesa con Teheran più vicina
Bailey avverte: non sarà l’ultima stretta, l’inflazione potrebbe toccare il 5% nel 2027. Per gli asset manager l’Mpc interverrà ancora, ma le aspettative dei mercati sono troppo pessimistiche
Secondo un sondaggio di Alfi ed Efama, il 97% ricorre strumenti generativi e il 60% ha già introdotto gli agenti, Ma solo il 20% ha raggiunto una fase di implementazione avanzata. A fare da ostacolo qualità dei dati, competenze e difficoltà nel misurare il ritorno degli investimenti
Secondo i gestori, per i mercati il quadro non cambia radicalmente, ma la vittoria dei democratici avrà delle ripercussioni. Soprattutto sul tech, ma anche su Treasury, dollaro, difesa, sanità e rinnovabili
Rifinanziamenti, vincoli regolamentari delle banche e maggiore richiesta di soluzioni su misura aprono spazi ai player alternativi. Una crescita che, per il country head della società, può aumentare la liquidità e ridurre i costi del mercato
Secondo il multi-asset credit strategist Karoui, il rialzo dei rendimenti ha restituito ai bond un ruolo centrale nei portafogli multi-asset. Ma il costo del capitale mette sotto pressione i debitori più fragili, il finanziamento a leva dell’intelligenza artificiale e il mercato immobiliare. Ecco cinque aree da osservare
Capital Group: distribuiti 546 miliardi di dollari (+7,5%). Settore finanziario in testa. In Italia +1% da inizio anno, con una crescita sottostante del 9,2% al netto di un significativo taglio. L’anno dovrebbe chiudere a 2.240 miliardi, +6,8%
Il sentiment index di CFA-Radiocor resta negativo a -47,1 punti. Gli operatori prevedono un peggioramento dell’economia italiana, ma ridimensionano le attese sui prezzi e sulla stretta monetaria. Ancora prudenti i mercati azionari, mentre cambia la prospettiva sul biglietto verde
Secondo gli asset manager, per i mercati contano più utili e inflazione delle urne. Ma l’impatto si farà comunque sentire, soprattutto su tech, sanità, dollaro e rendimenti
Secondo i dati dell'ING People Insights Lab, il 28% della Gen Z e il 27% dei Millennials pronti ad aumentare gli impieghi nel mattone. La casa resta un obiettivo per l'81% degli italiani. Il mutuo? Lo vogliono semplice, veloce e online
Per il gestore del Fidelity Funds – European Dividend Fund, le opportunità sull’azionario europeo non dipendono soltanto dalle valutazioni più contenute rispetto agli Stati Uniti. Dalle banche ai materiali da costruzione, passando per i benefici dell’intelligenza artificiale, la chiave è individuare società di qualità capaci di difendere la redditività
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio