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Indagine Revolut-Dynata: chi ha tra i 18 e i 34 anni inizia subito ad investire, anche piccoli importi, e sceglie i mercati dei capitali
I giovani preferiscono i mercati dei capitali al mattone. Rompendo con una delle più solide tradizioni tricolori, gli italiani tra i 18 e i 34 anni scelgono infatti di iniziare subito a investire per costruirsi negli anni un solido futuro finanziario e lo fanno prediligendo in particolare azioni ed exchange traded fund. È quanto emerge da un sondaggio paneuropeo commissionato da Revolut e condotto dalla società di ricerca Dynata, che mostra come questa nuova generazione stia riscrivendo le regole per la creazione della ricchezza.
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Una nuova mentalità di investimento
La tendenza accomuna tutta Europa. Il 37% di chi ha tra i 18 e i 24 anni afferma infatti che azioni ed ETF sono la scelta principale per la creazione di ricchezza a lungo termine, mentre il settore immobiliare viene menzionato come prima opzione solo dal 30% della Generazione Z. Tra tutte le fasce d’età, quindi, i giovani risultano essere quelli che nutrono meno fiducia nel mattone come opportunità di investimento. Il settore resta invece il preferito dalla coorte anagrafica 45-64 anni, con circa un terzo che lo considera l’asset principale della gestione patrimoniale sul lungo termine. In Italia il quadro è una po’ più sfumato. Mentre il real estate rimane la scelta principale per quasi un terzo degli intervistati, circa il 32% degli under 35 indica equity e fondi indicizzati come prima preferenza. È interessante notare poi che, sempre nel nostro Paese, gli investimenti nell’immobiliare sono preferiti dalle donne (31%) rispetto agli uomini (29%) e solo dal 25% degli over 65. Per Rolandas Juteika, head of wealth and trading (EEA) di Revolut, c’è insomma un chiaro cambiamento nel modo in cui le nuove leve si approcciano al patrimonio. “Non aspettano una prima casa per iniziare a costruire il loro futuro finanziario ma cominciano prima”, osserva, “investendo importi minori e utilizzando strumenti che un tempo erano prerogativa degli investitori professionisti”. Una tendenza che, a suo pare, è il risultato diretto della maggiore alfabetizzazione finanziaria e dell’acceso alle piattaforme.
Passione ETF
L’indagine ha preso in considerazione anche i dati interni di Revolut, evidenziando come la nuova generazione di italiani partecipi in modo significativo ai mercati dei capitali. Nel nostro Paese, infatti, il 67% di tutti gli investitori della piattaforma di età compresa tra 18 e 34 anni investe sui mercati. Non solo. La Generazione Z sta anche mostrando una spiccata preferenza per la diversificazione: i portafogli detengono infatti una quota di TF maggiore (50%) rispetto a qualsiasi altra fascia d’età.
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I giovanissimi “arrotondano”
L’importanza di iniziare subito a far fruttare il denaro sembra essere stata colta anche dai giovanissimi. Questi utenti della piattaforma integrano infatti sempre di più la vita quotidiana con la pianificazione a lungo termine e investono in media circa 39 euro al mese. In particolare, molti italiani poco più che ventenni utilizzano la funzione di arrotondamento dei pagamenti di Revolut, che trasferisce automaticamente i resti agli investimenti. Ben il 49% delle transazioni che confluisce nei conti di investimento di chi ha tra i 18 e i 24 anni è infatti di questa natura, la percentuale più alta tra tutte le fasce d’età.
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