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Si raffreddano beni energetici e durevoli, più cari quelli alimentari. E in Europa il carovita rallenta al 2,2%, aumentano la pressione sulla Bce per tagliare a settembre
Continua a scendere l’inflazione in Italia, che ad agosto ha toccato l’1,1% dall’1,3% del mese precedente. È quanto rilevano le stime preliminari dell’Istat, secondo cui l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,2% su base mensile. Una dinamica in linea con il raffreddamento dei prezzi osservato nell’intera Eurozona e che, insieme a quella di altri Paesi del blocco, aumenta la pressione sulla BCE per un taglio dei tassi a settembre. Anche se a preoccupare i consumatori c’è un carrello della spesa più caro.
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Calano beni energetici e di fondo. Dato core stabile
Stando a quanto riportato dall’Istituto nazionale di statistica, il lieve rallentamento del carovita riflette l’ampliarsi della flessione su base tendenziale subita dai prezzi dei beni energetici non regolamentati (da -6,0% a 8,6%) e da quelli durevoli (da -1,2% a -1,8%) ma anche la decelerazione dei servizi abitativi (da +2,7% a +2,5%). Un sostegno alla dinamica dell’indice generale si deve invece al rincaro degli energetici regolamentati (da +11,7% a +14%) e, sia pur in misura minore, dei trasporti (da +2,2% a +2,9%). Quanto alla componente di fondo, quella calcolata al netto dei settori merceologici più volatili, il mese di agosto vede un aumento al 2% dall’1,9% di 30 giorni prima. Nel loro complesso, conclude il rapporto Istat, i prezzi dei prodotti accentuano il calo su base tendenziale (da -0,1% a -0,5%) mentre la dinamica del terziario risulta in lieve ascesa (da +3% a +3,2%) in scia alle tensioni nel settore del trasporto aereo.
Preoccupa il carrello della spesa
La crescita più forte dei prezzi degli alimentari lavorati concorre invece all’accelerazione del carrello della spesa: i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona hanno infatti da +0,7% a +0,9% su base tendenziale mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto sono calati da +1,8% a +1,1%.
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Eurozona, inflazione in calo al 2,2% in agosto
L’inflazione è scesa anche nell’Eurozona, dove la stima flash di Eurostat calcola un carovita del 2,2% nel mese di agosto a fronte del +2,6% del mese precedente. Tra le principali componenti, salgono servizi (+4,2% dal 4% di luglio) e di largo consumo (2,4%, dal 2,3%) mentre calano i beni industriali non energetici (+0,4% dallo 0,7%) e soprattutto energia (-3% dall’1,2% di luglio). La stima dell’ente di ricerca europeo per il nostro Paese è di un carovita in calo dall’1,6% all’1,3%. Ai massimi il Belgio (dal 5,4% al 4,5%) e ai minimi la Lituania (dall’1,1% allo 0,7%).
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