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La top ten di giugno degli indici Fida è popolata prevalentemente da specializzazioni settoriali quali biotecnologie, IT, robotica, telecomunicazioni, fintech
A giugno le aspettative sulla crescita globale sono state “meno forti” rispetto ai mesi precedenti e così i settori tecnologici tornano a performare. Fra le categorie di fondi monitorate dalla società di analisi Fida lo scorso mese emerge un apprezzabile miglioramento delle performance rispetto a maggio, che coinvolge pressoché tutte le asset class ma in particolare i comparti ad elevato contenuto innovativo.
Dalle analisi mensili su giugno 2021 salta all’occhio il rimbalzo degli azionari settoriali Biotecnologie, che avanzando del 9,74% – record del mese – e ritornano positivi dall’inizio dell’anno, dopo diversi mesi di contrazioni.

“A giugno la top ten degli indici Fida è popolata prevalentemente da specializzazioni settoriali quali, oltre alle già menzionate biotecnologie, IT, robotica, telecomunicazioni, fintech, evidenziando l’ottima congiuntura in essere per i comparti caratterizzati da un elevato contenuto innovativo”, commenta Monica Zerbinati, analista finanziario Fida. In termini di specificazioni geografiche emergono Brasile e Usa.
La conferma arriva anche dal recente sondaggio di Bank of America dal quale emerge che i fund manager tornano a posizionarsi sui titoli tecnologici ravvisando segnali di rallentamento della crescita delle economie globali dopo il forte rimbalzo dovuto alle riaperture.
I migliori fondi del semestre

“L’overview semestrale mette in luce la tonicità diffusa dei mercati azionari, orientati quasi ovunque al rialzo grazie all’allentamento delle restrizioni ed alla conseguente ripresa di produzione e consumi”, commenta Monica Zerbinati, analista finanziario Fida.
Taiwan, a +24%, rappresenta la migliore tra le categorie Fida a specializzazione geografica, e beneficia ancora del rally messo a segno nel primo trimestre, mentre nel periodo più recente l’allungo si è fermato al 5,81%. “Anche le mid e small cap italiane figurano tra i migliori asset dall’inizio dell’anno – osserva Zerbinati –, con performance anch’esse prossime al 24%. Coerentemente con il focus trimestrale, Europa e Usa corrono più dei mercati asiatici. La ridotta capitalizzazione di borsa rappresenta ovunque un fattore positivo, così come la concentrazione su società che producono utili e che presentano minori prospettive di crescita”.
I comparti settoriali offrono i rendimenti più elevati. In particolare, dice l’esperta di Fida, le energie tradizionali con un ragguardevole +33%, “recuperano definitivamente il crollo causato dall’esplosione della pandemia. In flessione troviamo unicamente i metalli prezioni e minerali, nostante l’espansione dell’ultimo trimestre”.
Da ultimo l’obbligazionario, in chiaroscuro, lievemente peggiorato rispetto al semestre precedente. “Gli Usa ottengono i migliori ritorni (in euro), intervallati dai mercati asiatici. Convertibili, elevati rendimenti e duration brevi definiscono il top delle classifiche”, conclude Zerbinati.
I fund manager a giugno
I migliori fondi del mese, che coincidono quasi perfettamente con la top ten azionaria, sono focalizzati quasi esclusivamente su società tecnologiche e sul mercato Usa, che a giugno ha rinnovato i suoi massimi storici con tutti e tre i principali indici azionari.
La classifica di giugno dei fondi obbligazionari premia il debito in real brasiliano e quello di emittenti Usa. Per quanto riguarda il ritorno assoluto, le strategie vincenti sono variegate e non risultano individuabili particolari fattori segnanti.
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