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La società Preqin stima una crescita del 60% fino al 2025 quando verranno raggiunte masse in gestione di 17mila miliardi
I mercati privati e gli asset d’investimento alternativi diventano sempre più un core business per gli asset manager globali, anche quelli storicamente focalizzati su un tipo di offerta diametralmente opposta.
È un mercato in rapida espansione; la società Preqin calcola per i private markets una crescita del 60% fino al 2025 quando verranno raggiunte masse in gestione di 17mila miliardi.
Fonte: Preqin
Alcune recenti iniziative prese a livello globale da case di gestione e banche come BlackRock, Vanguard, JP Morgan cono solo un esempio che conferma questo trend.
A metà giugno BlackRock Real Assets ha comunicato di aver raggiunto una raccolta finale di 1,67 miliardi di dollari – ammontare tre volte superiore al target di raccolta iniziale –per la prima strategia di debito infrastrutturale globale ad alto rendimento, il fondo Global Infrastructure Debt. Al 31 marzo 2021, comunica la società di Larry Fink, la piattaforma di debito infrastrutturale ha investito in oltre 125 progetti in 18 paesi di 4 continenti.
“La spinta verso i private markets è alimentata da almeno tre fattori”, spiega Martin Gilbert, Presidente di AssetCo, che nel corso di un webcast organizzato da Ignites Europe dal titolo “How to build a private markets business” cita la crescente competizione dei prodotti passivi sui tradizionali fondi comuni investiti in asset quotati; poi la competizione sui costi che ne deriva e, infine, la scarsità di rendimenti che caratterizza l’attuale contesto economico e finanziario.
“Quello che molti asset manager stanno facendo – spiega Gilbert – è cercare di riposizionare i loro business per creare nuove competenze nell’ambito dei mercati privati”.
La strada però non è priva di difficoltà. “Il business dei mercati privati è molto più complicato rispetto a quello delle attività quotate anche perché cela una molteplicità di asset class che vanno dal private equity, al private debt, alle infrastrutture fino al real estate e agli hedge fund”, spiega il manager.
Will Nicoll, Chief investment officer per i private markets e gli alternative assets di M&G, calcola almeno diciotto aree con altrettanti tassi di crescita diversi. “E’ per questo che per affrontare questo tipo di mercati devi dotarti di squadre di manager e analisti con professionalità specifiche per ogni area”.
Crescita organica o per acquisizioni?
Le vie per crescere ed espandersi nel business dei mercati privati sono due per chi decide di muoversi oggi: acquisire un player terzo con capacità altamente specializzate e già consolidate oppure creare ex-novo all’interno della struttura esistente un team dedicato.
“Ovviamente per quegli asset manager già grandi che vogliono guadagnare posizioni di mercato in fretta la via più veloce è quella della crescita per acquisizioni esterne”, osserva Gilbert di AssetCo, che però non esclude che alcune società possano percorrere parallelamente entrambe le vie.
La selezione. Quando si tratta di dover selezionare asset manager con un expertise riconosciuto nei mercati privati i risultati ottenuti in passato sono fondamentali. È necessario dimostrare un track record di una certa lunghezza, in genere circa sette anni, per dimostrare di aver attraversato almeno un intero ciclo di mercato”, sostiene Joanne Job, Managing director e capo della ricerca di MJ Hudson.
Conta ovviamente anche la dislocazione geografica dei team di investimento e la prossimità con i progetti che si finanziano.
In sintesi, chiosa l’esperta, ci sono molte sfide, sia sul lato degli investimenti che sul fronte delle operazioni, che “mai devono essere sottovalutate. E penso anche, fra le altre, all’inclusione dei criteri Esg che nel mondo dei private markets potrebbe richiedere qualche sforzo in più rispetto all’universo dei mercati regolamentati”, conclude.
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