Il cancelliere tedesco invoca il mercato unico dei capitali per competere con USA e Asia. E incalza: “Implementare i rapporti Letta e Draghi”. Intanto è pronto a promuovere la deregolamentazione del settore bancario
Una Borsa paneuropea per rafforzare la capacità delle imprese dell’Area nella competizione con le rivali di Stati Uniti e Asia. A lanciare l’appello è stavolta il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha illustrato la sua proposta davanti al Bundestag in vista del vertice UE in programma la prossima settimana. Quello che è uno dei progetti più importanti per l’Europa, cioè l’Unione dei mercati dei capitali, continua infatti ad avanzare a rilento nonostante i continui richiami a fare presto da parte delle istituzioni comunitarie. Per il capo del governo teutonico, la crescita non può attendere e passa dalla CMU ma anche dagli investimenti e dalla deregolamentazione bancaria.
Subito CMU e implementazione dei rapporti Letta e Draghi
Friedrich Merz, cancelliere della Germania
“Le aziende hanno bisogno di un mercato dei capitali europeo ampio e profondo per finanziarsi meglio e più rapidamente”, ha spiegato Merz, sottolineando la frustrazione per i casi di società come BioNTech che scelgono di quotarsi a New York. “È in gioco la nostra prosperità e il ruolo dell’Europa nell’economia globale”, ha rimarcato di fronte al parlamento teutonico. Sempre riguardo alla “necessità di incrementare la produttività in Europa” per stimolare la crescita, il Kanzler ha anche incalzato sulla messa a frutto delle indicazioni contenute nei rapporti di Enrico Letta e Mario Draghimarimaste da oltre un anno lettera morta. “Non devono sparire nei cassetti dell’Unione”, ha messo in guardia nel suo discorso sulla situazione UE, avvertendo che quelle proposte vanno “implementate” il prima possibile.
Rafforzare la difesa
Il cancelliere ha poi ribadito la sua intenzione di “rafforzare il più rapidamente possibile” le capacità di difesa nazionali. “È nostra intenzione trasformare le Forze armate tedesche nel più forte esercito convenzionale d’Europa, come si addice a un Paese delle nostre dimensioni e con le nostre responsabilità”, ha detto, dichiarando anche l’intenzione di raggiungere una capacità di difesa in autonomia. “È solo la Russia a minacciare la sicurezza del Vecchio Continente”, ha aggiunto, sottolineando come Mosca stia tentando di “destabilizzare la Germania” con mezzi di guerra ibridi che vanno dal sabotaggio allo spionaggio fino ad attacchi informatici e disinformazione mirata. Tuttavia, ha scandito, Berlino e l’intera Europa “non si lasceranno intimidire”.
Se gli investimenti in difesa annunciati dal governo tedesco nei mesi scorsi daranno un forte impulso alla crescita nazionale e di tutta l’Area, l’altro settore su cui sta lavorando Merz è quello finanziario. Secondo Reuters, il cancelliere ed ex capo della divisione tedesca di BlackRock sarebbe cioè pronto a promuovere la deregolamentazione del sistema bancario europeo nell’ottica di stimolare l’economia. Il comparto finanziario teutonico, che lamenta da anni l’eccessivo peso delle regole e la conseguente perdita di quote di mercato a favore degli istituti basati in altri continenti, potrebbe così contare su alleato che – riportano sempre le indiscrezioni – si sarebbe impegnato a sostenere la causa sia con i partner di coalizione sia con gli altri governi del blocco. Gran parte della normativa di settore viene infatti gestita a livello comunitario e a Bruxelles si è già fatta strada l’ipotesi, sull’esempio dell’amministrazione Trump, di ridurre le regole introdotte dopo la grande crisi finanziaria del 2008-2009. Sono in molti, non solo in Germania, a sostenere che l’eccessivo carico normativo stia frenando gli investimenti, la spesa e la crescita economica. Merz è tra questi e, pur riconoscendo che l’aumento dei buffer di rischio e delle riserve ha rafforzato la stabilità finanziaria, ritiene che il prezzo pagato in termini di crescita sia stato troppo alto.
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