3 min
Per la presidente della BCE la crescita dell’Europa è legata a un mondo che sta scomparendo. “Possiamo compensare l’impatto dazi USA con commercio interno”
L’obiettivo è il mercato unico, unica via per rendere l’Europa davvero competitiva, e per raggiungerlo bisogna eliminare le barriere interne e adottare il voto a maggioranza qualificata. La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, è tornata ad incalzare i governi sulle riforme necessarie a garantire la sopravvivenza dell’Unione, rimarcando di aver sollevato questi stessi temi nel suo primo discorso da numero uno dell’Eurotower nel 2019. “Altri sei anni di inattività e di crescita mancata non sarebbero solo deludenti. Sarebbero irresponsabili”, ha avvertito nel corso del suo intervento allo European Banking Congress a Francoforte.
Il modello di crescita Ue guarda a un mondo che sta sparendo
“Le vulnerabilità dell’Europa nascono dall’avere un modello di crescita orientato verso un mondo che sta gradualmente scomparendo”, ha spiegato Lagarde, riferendosi alla crescita trainata dall’export e, allo stesso tempo, al reinvestimento di larga parte degli elevati risparmi europei verso i mercati finanziari USA. Queste vulnerabilità non hanno scatenato crisi drammatiche, ha chiarito, ma “erodono la crescita gradualmente, con ogni shock che ci spinge verso una traiettoria di espansione più modesta”. Intanto il resto del mondo, Stati Uniti e Cina in testa, continua a correre e “non rallenterà per l’Europa”. Quello che possiamo fare, secondo la numero uno dell’Eurotower, è decidere come andare avanti. “Se rendiamo il nostro mercato unico davvero unico, la crescita UE non dipenderà più dalle decisioni degli altri, ma dalle nostre scelte. Questo era il mio messaggio sei anni fa. Oggi, quel messaggio è diventato ancora più urgente”, ha aggiunto.
Via i ‘dazi interni’ e sì al voto a maggioranza
La soluzione è quindi rafforzare l’economia dell’Unione, perché “la domanda interna è destinata a diventare il principale motore dell’espansione negli anni a venire”, ha sottolineato, oltre ad essere la sola via per contrastare le tariffe USA. In questo senso è urgente sbloccare i “dazi interni” che impediscono il mercato unico. Per farlo è necessario “estendere il meccanismo di voto a maggioranza qualificata alle aree da cui dipende la crescita futura”. In diverse materie infatti, ha precisato Lagarde, “il requisito dell’unanimità impedisce progressi significativi verso il completamento del mercato interno”. E una di queste aree è quella fiscale, dove “riforme come l’armonizzazione dell’Iva e il consolidamento delle tasse sulle imprese sono bloccate a causa di veti nazionali” che costringono le aziende “a navigare in un labirinto di regimi fiscali frammentati” a scapito in particolare delle imprese digitali. I Ventisette devono dunque agire ora per rimuovere le barriere interne al commercio, che secondo un’analisi della BCE non ancora pubblicata sono equivalenti a un dazio del 100% sui servizi e del 65% sui beni.
Parola d’ordine: semplificare
Lagarde ha inoltre auspicato “un approccio più radicale alla semplificazione”. La sua proposta è di creare quadri giuridici europei opzionali che si affianchino al diritto nazionale invece di sostituirlo. Questi consentirebbero infatti alle imprese di scegliere un unico corpus normativo europeo in aree specifiche, senza richiedere una piena armonizzazione tra tutti gli Stati membri. E un candidato ideale è il diritto societario, come proposto dai rapporti Letta e Draghi. Naturalmente, ha concluso, tutto dipenderà dalla politica: “I passi che dobbiamo compiere non sono fuori dalla nostra portata: non richiedono nuovi trattati, né una radicale ristrutturazione della nostra Unione. Solo la volontà politica di usare gli strumenti che già abbiamo”. Se i governi agiranno in questo senso, ha concluso la presidente BCE, allora davvero “l’Europa passerà dall’essere semplicemente resiliente all’essere davvero forte”.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.