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Simon Gregory, investment specialist di Polen Capital Management, illustra i tratti salienti della strategia seguita dalla boutique d’investimento del network di iM Global Partner
Negli Stati Uniti fra le numerose sfide che le aziende stanno affrontando ne emergono con forza due in particolare: il rialzo dei tassi ad opera della Federal Reserve e l’inflazione.
Entrambe queste variabili hanno causato un’impennata nella volatilità dei listini azionari, particolarmente accentuata per i titoli tecnologici e delle piccole e medie imprese quotate a Wall Street. Da inizio anno l’indice Nasdaq Composite perde circa il 25%, il Russell 2000 circa il 20% a fronte di un -15% dell’S&P500.
“Più o meno la metà delle società a piccola e media capitalizzazione negli Stati Uniti vede penalizzata la propria redditività in questo scenario di rialzo dei tassi d’interesse”, spiega a Focusrisparmio Simon Gregory, investment specialist di Polen Capital Management (società che fa parte del network di asset manager di iM Global Partner) presentando la strategia IMGP US Small and Mid Company Growth.
“Non tutte le imprese negli Usa sono riuscite a stabilizzare i propri flussi di cassa dopo gli shock legati alla pandemia e ora – analizza l’esperto – sui flussi attesi in futuro pesa la prospettiva di tassi di sconto sempre più alti”.
Il punto debole delle aziende in questo segmento di mercato, osserva il gestore, è che ci sono tanti business con barriere all’ingresso molto difficili da scalare e c’è scarso potere di determinazione dei prezzi, un fattore ritenuto “cruciale” in questa fase di mercato.
Così, la ricerca del gestore su questo segmento di mercato, si concentra su alcune metriche fondamentali: rendimento del capitale proprio elevato e sostenibile; potere di determinazione dei prezzi; solidità dei bilanci con poco ricorso al mercato del debito per finanziare la crescita; solidità del conto economico, vale a dire crescita reale e organica dei ricavi (non basata esclusivamente su fusioni e acquisizioni, ndr).
Oggi nel portafoglio di Gregory prevalgono società Usa con una capitalizzazione di mercato fra 2 e 5 miliardi di dollari, presenti in maggioranza in due settori: tecnologia e beni di consumo (entrambi i settori pesano più del 30% ciascuno sul portafoglio complessivo).
“Abbiamo un approccio agnostico rispetto alla tradizionale distinzione growth vs value”, spiega Gregory. “Il team d’investimento Small e Mid cap, basato a Boston, prende in considerazione aziende rimanendo fedeli a quei parametri menzionati poco fa. La nostra speciale attenzione al processo ci fa ritenere che le società in portafoglio possano prosperare indipendentemente dallo scenario di mercato poiché i fondamentali aziendali separano in maniera netta i vincitori dai perdenti in ogni settore e segmento”, conclude.
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