6 min
Per Gärtner, global head of Equity della casa, gli investimenti negli algoritmi continueranno a trainare i mercati. Ma restano interrogativi sulla redditività della spesa e sulla capacità delle nuove applicazioni di generare ricavi. In Europa opportunità in difesa, banche, utility e industria
L’intelligenza artificiale resta uno dei principali motori dell’azionario globale, ma la concentrazione dei rendimenti su un numero ristretto di società impone agli investitori di valutare con attenzione rischi e opportunità. È questa la lettura fornita a un incontro con la stampa da Benjardin Gärtner, secondo cui la tecnologia ha già dimostrato di funzionare e il ciclo di investimenti in data center è destinato a proseguire. Un’espansione economica la cui sostenibilità, tuttavia, non è ancora del tutto verificata: molto dipenderà dalla capacità delle aziende di monetizzare le nuove tecnologie e dall’evoluzione della concorrenza.
📰 Leggi anche “Mercati, ING costruttiva: utili e AI sostengono l’azionario“
La corsa all’AI alimenta il ciclo degli investimenti
Per Gärtner, la crescita dei Capex rappresenta oggi uno dei principali sostegni dell’economia e dei mercati azionari. Dopo anni caratterizzati da una dinamica relativamente debole, la spesa sta infatti accelerando sotto la spinta di più fattori: intelligenza artificiale, riorganizzazione delle catene di approvvigionamento, infrastrutture e difesa. E la ragione è presto detta: la pandemia ha messo in luce le vulnerabilità dei sistemi produttivi, mentre le tensioni geopolitiche hanno reso più urgente rafforzare le capacità strategiche sia nazionali sia europee. “Non è il consumatore a trainare le Borse ma il boom di nuovi investimenti”, ha osservato il manager. L’espansione dell’AI, in particolare, è significativa perché richiede infrastrutture energivore e una capacità di calcolo crescente. Gärtner calcola che nell’ultimo anno il volume di token generati attraverso i servizi di intelligenza artificiale sia aumentato di circa 30 volte, un’evoluzione che alimenta la domanda di data center e semiconduttori. Il punto, tuttavia, è capire se questi capitali si tradurranno in ritorni adeguati a tutte le società coinvolte. “Se tutti riusciranno a essere redditizi è una questione è assolutamente legittima”, ha riconosciuto l’esperto. Insomma: la monetizzazione degli algoritmi è plausibile, ma la capacità dei nuovi modelli di business di sostenere la spesa dovrà essere monitorata.
Indici concentrati, cresce il valore della gestione attiva
La crescita dell’AI si riflette direttamente nella composizione dei mercati. Le prime dieci società rappresentano circa il 40% dell’indice S&P 500 mentre gli undici maggiori titoli del MSCI World, tutti legati in qualche modo all’intelligenza artificiale, pesano per circa il 29% del mercato globale. La concentrazione riguarda anche la generazione degli utili: le revisioni al rialzo delle stime di profitto sono state trainate in misura rilevante da un numero ristretto di aziende, con Nvidia in posizione di primo piano. “Non sappiamo quale sarà la posizione competitiva di questa società tra uno o due anni”, ha sottolineato il manager. L’incertezza riguarda soprattutto il livello applicativo, dove la partita è ancora aperta e potrebbero emergere nuovi protagonisti. Per il gestore, è proprio questa combinazione a rendere necessario un approccio attivo. “L’ETF è un ottimo prodotto ma deve essere affiancato da buone strategie diverse”, ha affermato, indicando nella selezione dei titoli e nella capacità di aggiornare le valutazioni al mutare degli scenari due elementi centrali per i prossimi anni. Il manager si aspetta inoltre che i benefici dell’AI si estendano progressivamente oltre le società direttamente coinvolte nella sua filiera.
📰 Leggi anche “Cathie Wood: l’AI può aprire una età dell’oro per le azioni“
Europa, opportunità nel ciclo di investimenti strategici
Nel Vecchio continente, DWS distingue tra i comparti che devono fare i conti con una concorrenza internazionale sempre più intensa e quelli destinati a beneficiare dei nuovi investimenti. Gärtner ha richiamato in particolare le difficoltà dell’industria europea esposta alla competizione cinese, citando il settore automobilistico e la pressione esercitata sui produttori tradizionali. Parallelamente, la necessità di ridurre le dipendenze esterne sta alimentando un ciclo di investimenti in infrastrutture, energia, difesa e capacità industriale. La Germania, ha ricordato il manager, ha previsto un pacchetto da 500 miliardi di euro nell’arco di dieci anni a cui si affianca un aumento della spesa militare. Si tratta, nella lettura di DWS, di un programma strutturale e non di una risposta temporanea alla congiuntura. “Siamo molto positivi sulla nuova Europa rispetto alla vecchia”, ha spiegato il gestore, riferendosi alle società che possono beneficiare direttamente di questa trasformazione. Tra i comparti favoriti figurano utility, difesa, banche, tecnologia e industria.
Tassi e utili, atteso un mercato più equilibrato
L’andamento dei rendimenti obbligazionari e le decisioni delle banche centrali restano variabili importanti per l’azionario. Secondo Gärtner, l’incertezza sul percorso dei tassi ha penalizzato soprattutto le società lontane dalla filiera dell’AI ma i titoli tecnologici hanno continuato a beneficiare delle aspettative di crescita degli investimenti. Il manager non si aspetta che la crescita degli utili superiore al 25% possa proseguire a lungo. Le valutazioni stanno già incorporando un ritmo più moderato ma la combinazione tra innovazione tecnologica, investimenti e maggiore chiarezza sulla politica monetaria potrebbe continuare a sostenere i listini. Negli Stati Uniti, in particolare, DWS si aspetta una performance più equilibrata e la possibilità che molti comparti recuperino terreno quando il quadro di politica monetaria sarà più chiaro. In Europa, invece, la maggiore ampiezza della crescita dei profitti e il ciclo di investimenti per rafforzare l’autonomia strategica potrebbero offrire un sostegno più diversificato
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.