Il private equity resta preferito, ma il private debt registra il maggior incremento. Continua l’avanzata degli Eltif. La survey di Neuberger Berman
Diversificazione e opportunità di rendimento sono i due motori principali che stanno guidando l’avanzata dei private asset in Europa. A dirlo sono gli stessi selezionatori di fondi, il cui segmento preferito resta il private equity, ma che hanno fatto registrare un aumento record delle allocazioni nel private credit. Il quadro emerge dall’ultimo European Fund Selector Study (EuroFSS), realizzato da Research in Finance in collaborazione con Neuberger Berman, che evidenzia anche la forte crescita degli Eltif, ormai pronti al sorpasso sui fondi Uci Parte II.
Il sondaggio, che ha coinvolto 894 selezionatori attivi nei mercati paneuropei e britannici (597 del segmento retail e 297 di quello istituzionale), mostra un forte e diffuso aumento nel 2024 dell’interesse verso i private asset. Tanto che, nei prossimi dodici mesi, i fund selector retail prevedono di incrementare le allocazioni in tutti i segmenti dei mercati privati. Secondo gli intervistati i principali vantaggi nell’investire in questa asset class sono la diversificazione del portafoglio (indicata dal 74%) e il potenziale di rendimento elevato (60%). Seguono la possibilità di investire con un orizzonte di lungo periodo (45%), la crescita del capitale (33%) e una volatilità più contenuta (33%).
Anche in Italia è la diversificazione il vantaggio più citato (75%), seguita dal potenziale di rendimento (62%). Quanto alle criticità, al primo posto si conferma la scarsa liquidità, segnalata dal 57% degli intervistati a livello europeo e dal 62% dei professionisti del nostro Paese. Tra le altre barriere figurano poi la mancanza di trasparenza (41%) e l’elevato investimento minimo richiesto (36%). Da noi, invece, il secondo ostacolo più sentito è la limitata conoscenza di questi strumenti (41%).
In particolare, a crescere in maniera esponenziale rispetto all’anno scorso è stata la domanda di private debt. La quota di fund selector, sia retail sia istituzionali, che prevede di aumentare l’esposizione a questa asset class è infatti passata dal 19% al 47%. Le allocazioni medie risultano abbastanza uniformi tra i diversi mercati, anche se il private debt è particolarmente diffuso tra i selezionatori in Spagna (67%) e Francia (65%), mentre in Italia la percentuale si ferma al 56%
Private equity sempre preferito
Il private equity si conferma l’asset class più apprezzata nei mercati privati. Le allocazioni medie più alte, sia nel canale retail sia in quello istituzionale, si registrano nei Paesi Nordici (9,4%), in Germania (9%) e in Svizzera (8,2%), mentre il nostro Paese mostra ancora un certo ritardo con una quota pari al 5,9%. Questa tendenza dovrebbe proseguire: il private equity è infatti destinato a registrare un ulteriore aumento delle allocazioni, soprattutto tra i professionisti retail paneuropei, con il 54% di loro che prevede di incrementare la propria esposizione nei prossimi dodici mesi.
Infine, continua a crescere la familiarità e l’utilizzo degli Eltif. Circa il 70% dei fund selector paneuropei conosce ormai questo strumento, contro il 50% rilevato lo scorso anno. L’Italia si conferma il mercato con il più alto livello di conoscenza (85%) e con la maggiore propensione a suggerire questi prodotti ai clienti (24%). Il 37% dei fund selector europei ha già investito o prevede di investire in Eltif nei prossimi dodici mesi.
José Cosio, head of Intermediary – global ex US di Neuberger Berman
“In un contesto macroeconomico ancora segnato dalla volatilità, la resilienza e la diversificazione offerte dai mercati privati sono risorse sempre più preziose per i clienti”, evidenzia José Cosio, head of intermediary – global ex US at Neuberger Berman. Per l’esperto, questo studio dimostra come in Europa gli investimenti alternativi siano ormai entrati a pieno titolo tra le scelte principali e rappresentino uno strumento chiave nei portafogli dei fund selector. “Siamo incoraggiati dalla crescita costante degli Eltif, che si stanno affermando come una porta d’accesso efficiente a queste strategie, e siamo pronti a supportare i clienti nell’esplorare le nuove opportunità a loro disponibili”, conclude.
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