L’espansione dei fondi alternativi e l’attrattività per una clientela più ampia guideranno l’aumento degli asset per il comparto. Parola di Giovanni Andrea Incarnato, partner di EY e leader Wealth & Asset Management per l’Italia
Giovanni Andrea Incarnato, Italy Wealth & Asset Management Leader di EY
I fondi alternativi continuano a registrare una crescita significativa, trainata dall’interesse sia degli investitori istituzionali che di una clientela privata sempre più diversificata. Secondo Giovanni Andrea Incarnato, partner di EY e leader Wealth & Asset Management per l’Italia, “la tendenza è abbastanza marcata nella crescita delle masse in gestione relative agli alternativi, con particolare attenzione ai fondi di private equity, fondi di fondi e anche cripto asset, che hanno registrato una crescita importante”. Questa evoluzione riflette una domanda crescente di strumenti che consentano di diversificare il profilo di rischio-rendimento, offrendo una soluzione attraente in un contesto di mercato complesso.
Un aspetto centrale che emerge dalla EY Global Alternative Fund Survey, a cui hanno partecipato 224 gestori di fondi alternativi e 200 investitori istituzionali di tutto il mondo, è il tentativo di allargare la base degli investitori includendo non solo gli ultra-high-net-worth individuals (UHNWIs) ma anche fasce di clientela con patrimoni più contenuti. “La tendenza, anche supportata dalle novità normative in alcune geografie (si vedano in UE gli Eltif 2.0), è quella di rivolgersi anche a clientela meno patrimonializzata e ampliando così la gamma di investitori soggetti ai fondi alternativi”, sottolinea Incarnato. Questo processo, tuttavia, non è privo di sfide …
Secondo Scope Ratings, il boom dell’asset class alternativa entra in una fase critica: opacità, leva e segnali di deterioramento mettono alla prova un mercato da 2.000 miliardi di dollari. “Ecco come invertire la rotta”
Forvis Mazars: il 55% dei portafogli registra performance in linea con le attese a tre anni, contro il 44% della media globale. Tra gli altri vantaggi, la qualità della leadership e l’equilibrio tra growth capital e leveraged buyout
Aifi-PwC: la raccolta cala del 46% a 3.570 milioni di euro, gli investimenti si riducono del 22% a 11.610 milioni. Pochi i grand deal, mentre crescono le operazioni sulle pmi
Per Tikehau Capital non c’è nessuna crisi sistemica all’orizzonte: l’asset class resta solida e promettente ed emergeranno nuove opportunità. Ma servono selettività e gestione attiva
Bain: 1,5 miliardi di euro di investimenti. Crescita del 40%, ben oltre la media europea. Tech e healthcare fanno da traino. Attesa una progressiva normalizzazione per quest’anno
Secondo l’head of European Private Markets di LBP AM, azionista di LFDE con focus sull’universo non quotato, gli asset privati entrano in una fase più selettiva e le opportunità si stanno spostando altrove. Dalle PMI ai secondari, ecco view e obiettivi della società. Con il mercato tricolore in testa
Per Pimco l’asset class è molto più ampia e continua a meritare un posto nei portafogli ben diversificati. A cominciare dall’Abf e dal credito al consumo e ipotecario di alta qualità
Per gli analisti della società non ci sarà una crisi sistemica, ma gli attuali i tassi di insolvenza sottostimano lo stress sottostante. Più a rischio le aziende piccole e cicliche. Cruciale la selezione dei gestori
L’Equilibrium survey di Nuveen: nei prossimi cinque anni oltre la metà incrementerà la quota in portafoglio dal 5% al 15%. Infrastrutture private, credito privato e private equity i segmenti preferiti
Secondo l’agenzia, la percezione sull’asset class è cambiata e i problemi sono in aumento. Ma i fondamentali delle stime del credito restano solidi. E la disruption dell’intelligenza artificiale si manifesterà gradualmente
Il capitale paziente accelera l’espansione estera e rafforza la crescita delle imprese italiane. Lo evidenzia l’ultimo report sull’internazionalizzazione del settore AIFI e dello studio legale Gatti Pavesi Bianchi Ludovici
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