Il bipolarismo di umori fra politica e mercati può creare confusione presso gli investitori. Gli esperti aiutano a fare chiarezza
Keith Wade, chief economist e strategist di Schroders
Mercoledì 20 gennaio 2021 è il giorno dell’insediamento ufficiale alla Casa Bianca della nuova amministrazione Usa guidata dal presidente eletto Joe Biden. L’evento cade in un clima tutt’altro che disteso nei corridoi del Campidoglio americano, che la scorsa settimana è stato oggetto di contestazioni senza precedenti da parte dei sostenitori del presidente uscente Donald Trump.
Ciononostante, i mercati hanno proseguito per la loro strada sulla via dei continui rialzi andando ad aggiornare nuovi record storici dopo quelli già segnati alla fine del 2020. Questa sorta di bipolarismo di umori fra politica e mercati può creare confusione presso gli investitori, in un contesto difficile da decifrare anche per i più esperti.
Molti di loro ritengono che la doppia vittoria dei Democratici, alla Casa Bianca ed al Congresso, offre a Joe Biden un ampio di spazio di manovra anche in ambito legislativo, una possibilità che gli ultimi presidenti non hanno quasi mai avuto.
Azioni Usa favorite nel breve termine
L’agenda del presidente entrante prevede una maggiore spesa fiscale, con Biden che ha già descritto il recente provvedimento da 900 miliardi di dollari come un ‘anticipo’. “Ci aspettiamo una legge rafforzata che preveda l’aumento da 600 a 2000 dollari degli assegni che gli Americani riceveranno, l’estensione di sussidi di disoccupazione più elevati (da marzo a giugno) e l’aumento della spesa degli Stati e dei Governi locali. Ciò potrebbe aggiungere altri 900 miliardi alla spinta fiscale”, spiega Keith Wade, chief economist e strategist di Schroders.
Gli esperti sono comunemente d’accordo sul fatto che queste misure avranno un impatto positivo sulle azioni, almeno nel breve termine. “Consideriamo l’ulteriore aiuto fiscale e la più rapida ripresa ciclica degli Stati Uniti nel 2021 come un fattore positivo per le attività a rischio nel breve termine e rimaniamo sovrappesati sulle azioni”, sostiene Sandrine Perret, senior economist di Vontobel Wealth Management.
Guardando più avanti, è anche probabile un disegno di legge sulle infrastrutture, con particolare enfasi sull’energia pulita. In questo quadro Wade ammette che “lo scenario base precedente prevedeva un Congresso diviso, quindi rivedremo al rialzo le nostre previsioni economiche per quest’anno e il prossimo in scia alla vittoria democratica”.
L’economista di Schroders, quindi, suggerisce di aggiungere un punto percentuale al Pil Usa per quest’anno e il prossimo. “Ciò porterebbe le nostre stime al +4,8% per il 2021 e +4,5% per il 2022, in rialzo dai +3,8% e +3,5% precedenti – chiosa -. Una tale crescita ridurrebbe la disoccupazione e chiuderebbe più rapidamente l’output gap, provocando a sua volta una maggiore pressione inflazionistica. Di conseguenza, prevederemmo un aumento più precoce del target della Fed sui tassi di interesse, potenzialmente nel 2023 invece che nel 2024”.
“L’anno appena iniziato dovrebbe confermare le seguenti rotazioni di mercato: i) Stile – dal “growth” al “value”; ii) Aree – da US a Europa ed emergenti; iii) Market cap – dalle large alla small caps”, spiega l’Advisory di Cassa Lombarda nella consueta newsletter settimanale.
In questo quadro, sostengono gli analisti, il controllo democratico sia della Presidenza che del Congresso fa aumentare la fiducia degli investitori in questi trend: “Il movimento, principalmente tattico di breve, potrebbe esaurirsi nel corso della primavera. L’evoluzione delle vaccinazioni resterà un indicatore chiave da monitorare”.
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