Risparmio, solo un italiano su quattro investe: ecco cosa cerca
Studio XTB-YouGov: oltre il 50% ha un approccio prudente. Prima la sicurezza finanziaria, poi i mercati. Obiettivo: integrare il reddito e risparmiare per la pensione
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Finecobank e Intesa Sanpaolo si confermano anche nel 2025 regine degli intermediari di Piazza Affari. La prima svetta infatti per volumi di azioni scambiate, mentre la seconda domina nei bond. Il bilancio arriva come di consueto da AMF Italia (ex Assosim), l’associazione di categoria che ha elaborato i dati annuali relativi alle transazioni delle proprie associate sui mercati gestiti da Borsa Italiana, Vorvel, Equiduct e quelli provenienti dai mediatori attivi in qualità di internalizzatori sistematici. Dai dati emerge anche l’ottima performance del mercato tricolore, nonostante le fasi di elevata volatilità e i tanti momenti di tensione: il Ftse Mib ha infatti messo a segno il miglior risultato in termini di crescita annuale degli ultimi vent’anni, guadagnando il 31,47%
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Sul fronte azionario, la quota di mercato di Fineco si attesta al 24,35%. Seguono Intesa Sanpaolo e Banca Akros, rispettivamente con il 12,78% e l’8,61%. Stesso podio anche per la classifica relativa al numero di operazioni azionarie, con l’istituto guidato da Alessandro Foti che vanta una fetta di mercato del 23,52% e gli altri due rispettivamente al 16,24% e all’8,19%. Per quanto riguarda le obbligazioni, la squadra di Carlo Messina conquista la medaglia d’oro sia nei volumi, con una quota del 24,29%, sia nel numero di operazioni, con il 29,12%. Seconda, a stretto giro, si piazza Banca Akros (23,16% e 17,48%), mentre più distante si posiziona Fineco (12,13% e 13,99%).
Dalle graduatorie dei volumi totali intermediati (conto proprio, conto terzi e matched principal) nei vari mercati gestiti da Borsa Italiana, spiccano poi le prime posizioni di Finecobank su Euronext Milan Domestic, con il 6,06% del mercato, su ETFplus, con il 5,93%, su Mini Futures su Indice, con il 13,74%, e Micro Futures su Indice, con il 19,80%. Banca Akros è leader su EuroMOT (25,58%), Morgan Stanley su Futures su Indice (4,81%), Equita SIM su Opzioni su Azioni (4,41%) e UBS Europe SE su Futures su Azioni, con il 13,04% del mercato.
Infine, tornando a Piazza Affari, mentre il Ftse Mib ha aggiornato il suo massimo storico raggiunto a dicembre 2006, prima del crac di Lehman Brothers, il Ftse Italia Star è cresciuto del 10,23%, attestandosi a quota 50.004 (rispetto ai 45.364 punti di inizio anno) e proseguendo l’avvicinamento al suo massimo storico (64.565) segnato a dicembre 2021. Chiude in guadagno il 2025 anche il Ftse Italia Growth, crescendo dell’8,98% e attestandosi a quota 8.616 (rispetto a 7.906 di gennaio 2025). Rilevante, sempre nell’anno che si è appena concluso, anche la crescita dei volumi scambiati (+30,53%) e del numero di operazioni concluse (+22,42%) sul mercato Euronext Milan Domestic. Live flessione invece per il mercato Euronext Growth Milan, che archivia i dodici mesi con un -2,46% di controvalori scambiati e un -13,46% di operazioni concluse.
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