Articolo pubblicato su FR MAGAZINE | Gennaio – Febbraio 2021 |
Nel 2020 il valore dei pagamenti digitali è raddoppiato e ha raggiunto gli 80 miliardi di euro. Il contactless è cresciuto del 30%, trend che proseguirà grazie a cashback e lotteria degli scontrini
Ieri è stato il coronavirus a dare una spinta senza precedenti all’utilizzo dei pagamenti digitali. E domani sarà il piano cashless promosso dal governo, con il cashback da un lato e la lotteria degli scontrini dall’altro.
A parlare sono i numeri e le stime dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano, che vedono il 2020 chiudersi con una crescita del 100% per i pagamenti “mobile” e del 30% per quanto riguarda l’utilizzo degli strumenti cosiddetti contactless, ovvero senza contatto.
“Le transazioni con le carte contactless chiuderanno l’anno in un range compreso tra i 74 e gli 80 miliardi di euro, mentre il mobile payment nei negozi raggiungerà un valore compreso tra i 3,4 e i 3,8 miliardi – puntualizza Ivano Asaro, direttore dell’Osservatorio Innovative Payments – Complessivamente, invece, i pagamenti con carta faranno registrare un controvalore di 275 miliardi, con una crescita dell’1,7% nella migliore delle ipotesi”.
La spinta del Covid…
La crescita nell’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici era già in atto, ma è evidente che il Covid-19 ha favorito una forte accelerazione di questo trend. Soprattutto per quanto riguarda il mobile payment e il contactless. I timori legati alla propria salute e alla possibilità di contagiarsi semplicemente con il contatto hanno spinto i consumatori verso un maggior uso di strumenti alternativi al contante.
Quindi, gli smartphone, quelli dotati di tecnologia Nfc (Near field communication), grazie ai wallet (portafogli virtuali come Apple Pay, Google Pay o Samsung Pay) presenti sul cellulare (basta avvicinare il dispositivo al Pos per pagare), e poi le carte contactless, che per transazioni sotto i 25 euro (un limite che quest’anno sarà innalzato a 50 euro) non richiedono neanche del Pin (di conseguenza non è necessario toccare il Pos per digitare il codice di sicurezza). La crescita nell’utilizzo di questi strumenti è stata esplosiva e ora potrebbe proseguire grazie alle nuove iniziative promosse dal governo.
… e il driver del cashless
Da un lato c’è il cashback, ovvero un rimborso del 10% sugli acquisti effettuati con moneta elettronica (massimo 150 euro a semestre oltre a un super bonus di 1.500 euro assegnato ai primi 100mila che faranno il maggior numero di operazioni), e dall’altro la lotteria degli scontrini, con premi per chi paga in digitale che possono arrivare fino a 5 milioni.
Due iniziative finalizzate alla lotta all’evasione fiscale e che daranno una spinta importate all’utilizzo di strumenti alternativi al contante. “Il cashback sta avvicinando alla moneta elettronica i cittadini che prima non ne facevano uso e quando i consumi torneranno a crescere assisteremo a un’ulteriore e forte accelerazione dei pagamenti digitali”, conferma Asaro, che poi chiosa: “Raccoglieremo i frutti nei prossimi mesi”.
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