Articolo pubblicato sul Dossier Alternativi di maggio 2022. Accedi e scaricalo gratuitamente a questo link.
Private equity e hedge fund sono i due segmenti alternativi dove gli investitori stanno orientando i portafogli con maggior rapidità. In questo articolo l’anteprima della ricerca “Global Alternative Fund Survey 2021” di EY e l’intervista con Giovanni Andrea Incarnato, leader Wealth & Asset Management per l’Italia della società
Dopo un biennio di prolungata incertezza e disruption nei modelli di organizzazione delle attività sia professionali sia personali, investitori e asset manager fanno i conti con nuovi scenari e approcci agli investimenti. Dai risultati della ricerca “Global Alternative Fund Survey 2021” nella quale EY analizza le risposte raccolte presso 210 asset manager alternativi (107 attivi nell’industria hedge fund e 103 nel private equity) e 54 investitori – istituzionali e private – emerge che il 2021 ha visto rafforzarsi la tendenza, già iniziata nell’anno precedente, che vede le asset class alternative soddisfare le esigenze degli investitori tanto in termini di diversificazione del portafoglio e mitigazione della volatilità quanto nel rinforzare le aspettative di crescita dei rendimenti.
Fonte: Global Alternative Fund Survey 2021, EY
“Un trend consolidatosi nel 2021 che si rifletterà negli anni a venire con una magnitudo ancora più importante”, conferma Giovanni Andrea Incarnato, leader Wealth & Asset Management per l’Italia di EY, in una conversazione con FocusRisparmio incentrata tanto sul commento dei dati dello studio quanto sulla loro interpretazione nel contesto specifico del mercato italiano.
Momento positivo per private equity e hedge fund
Giovanni Andrea Incarnato, leader Wealth & Asset Management per l’Italia di EY
Nei prossimi cinque anni, secondo la società di consulenza, i portafogli degli investitori cambieranno sensibilmente; lo spazio oggi dedicato alle tradizionali asset class (azioni quotate e obbligazioni) si ridurrà facendo spazio ad attivi “alternativi”, decorrelati rispetto ai mercati tradizionali e capaci di soddisfare aspettative di rendimento più ambiziose nel lungo termine.
“Dai dati raccolti nella nostra survey emerge che sono private equity e hedge fund i due segmenti verso i quali gli investitori stanno spostando il loro focus con maggior rapidità”, spiega Incarnato. “Guardando a quanto fatto negli anni passati, l’80% degli investitori interpellati si dice più che soddisfatto dei rendimenti ottenuti nell’investimento azionario non quotato sia guardando a quanto fatto nel breve termine che ai 3-5 anni precedenti. Nel 2021 sono tornati in auge, dopo diversi anni di performance sotto le aspettative, anche gli hedge fund”, specifica. Negli ultimi dodici mesi, infatti, gli investitori confermano di aver allocato in media il 28% dei portafogli su questa asset class, la stessa percentuale raggiunta dal private equity.
Sostenibilità, tecnologia, inclusione
“Sui temi Esg emerge una maggior sensibilità degli investitori verso le tematiche ambientali e sociali (inclusione, diversity) anche in relazione agli asset alternativi, con il focus dei manager della classe di attivo fortemente orientato ai temi della consistenza dei dati e dell’innovazione tecnologica”, sottolinea l’esperto. Alla domanda su quale sia la principale sfida da affrontare per soddisfare le politiche di sostenibilità, quasi il 60% degli asset manager interpellati da EY indica il reperimento di dati di qualità…
E’ possibile leggere l’articolo completo alle pagine 17-18 dell’ultimo numero del Dossier Alternativi di FocusRisparmio. Accedi e scaricalo gratuitamente a questo link.
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