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Consob: nel primo semestre Euronext Milan registra zero debutti e sette uscite. Forte balzo dei volumi scambiati per azioni e titoli di Stato italiani
Chiusura in chiaroscuro per il primo semestre di Piazza Affari, che nonostante un deciso balzo del 13,6% della capitalizzazione, che tocca quota a 949,7 miliardi di euro, continua a registrare troppi delisting a fronte di pochi debutti. A tigrare le somme è il consueto Bollettino statistico della Consob, che certifica comunque la vivacità della Borsa italiana, dove nel periodo gennaio-giugno si è registrato un forte aumento dei volumi scambiati sia per i titoli azionari che per quelli obbligazionari, con i titoli di Stato in prima linea, sia per gli Etf.
Quotate italiane col turbo
Oltre all’aumento del valore complessivo di mercato delle azioni di Piazza Affari, Consob segnala un andamento ancora più brillante per le quotate italiane, la cui capitalizzazione è cresciuta del 18,8% rispetto a fine dicembre 2024. L’analisi include, oltre al listino principale Euronext Milan (Exm), anche i valori di Euronext Growth Milan (Egm), la piattaforma multilaterale di negoziazione per le piccole e medie imprese, e quelli del sistema multilaterale di negoziazione Vorvel, sul quale sono scambiati prevalentemente i titoli di alcune banche di minori dimensioni.
Balzo delle azioni, titoli di Stato da record
Quanto ai volumi scambiati, nei primi sei mesi dell’anno le azioni di società quotate vigilate dalla Consob hanno messo a segno un allungo del 30,3%, pari a 440,4 miliardi di euro rispetto ai 338,1 miliardi dello stesso periodo del 2024. Ancora meglio hanno fatto i titoli di Stato italiani, che hanno registrato un incremento record del 56,7%. In crescita anche il controvalore dei bond governativi passati di mano sulle piattaforme tricolori, salito a 5.950,9 miliardi dai 3.797,2 miliardi del primo semestre dello scorso anno. Segno più, infine, per gli scambi di obbligazioni di emittenti italiani diverse dai titoli di Stato (+6,9%) e quelli di Etf ed Etc/Etn (+55,2%).
Non rallenta la fuga delle quotate
A fronte di tanti risultati positivi, resta però la nota dolente dei delisting. Prosegue, infatti, la tendenza delle società ad abbandonare la piazza italiana. Complessivamente, si legge nel bollettino, scende a 423 il numero totale delle quotate (vigilate) o negoziate al 30 giugno 2025 su Exm, Egm e Vorvel. Di queste, solo 408 sono italiane, in deciso calo rispetto alle 419 di fine 2024. Inoltre, il numero di società negoziate sull’Egm (204) supera quello delle quotate vigilate dalla Consob sull’Exm (202). E in particolare, risulta negativo (-7) il saldo tra entrate e uscite sul listino principale, Euronext Milan, nel quale a fronte di zero new entry si registrano sette delisting. Per la prima volta dal 2020, poi, scende anche il numero delle imprese con titoli negoziati sull’Egm, che archivia i sei mesi con un saldo negativo pari a 5 tra i debutti (6) e gli addii (11).
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