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Il gestore francese ha chiuso l’accordo per la cessione della quota di maggioranza. Non sarà più nel cda di alcuna società del gruppo inglese, che cambia governance e azionariato
È fatta. Dopo un anno e mezzo di incertezza, Natixis Am e H2O Am hanno siglato ufficialmente il divorzio. La fine della partnership era stata infatti annunciata già nel novembre 2020, un accordo sulle modalità era stato poi raggiunto nel gennaio successivo, ma le discussioni con le autorità di regolamentazione ne avevano ritardato la finalizzazione. Ora invece è ufficiale.
L’asset manager controllato da Groupe Bpce, il secondo maggiore gruppo bancario francese, ha quindi restituito il 26,61% del capitale alla boutique londinese ed entro quattro-sei anni, quando arriveranno le necessarie approvazioni regolamentari, concluderà la cessione della quota residua del 23,4%.
Un lungo addio, insomma, dopo che due anni fa H2O Am era finita nell’occhio del ciclone quando Morningstar aveva sospeso il rating sul gruppo in seguito agli investimenti in strumenti illiquidi, in particolare quelli collegati al controverso finanziere Lars Windhorst. Ne era seguita una pioggia di riscatti, pari a circa 8 miliardi, che aveva messo in seria difficoltà sia la società di gestione fondata da Bruno Crastes sia Natixis sia molte Sgr che distribuivano i fondi ‘incriminati’.
A seguito della fine della partnership, Natixis Im non sarà più rappresentata nel consiglio di amministrazione di alcuna società del gruppo H2O Am.
Il gestore londinese sta invece rafforzando la propria struttura per avere successo in questa nuova fase. Ha infatti rinnovato la governance con l’introduzione di Supervisory Board con una maggioranza di membri indipendenti per tutte le proprie società di gestione degli investimenti con sede in Europa. I presidenti di questi board saranno scelti tra i membri indipendenti.
Il Global Executive Committee avrà poi il compito di coordinare le attività a livello di gruppo. Collaborando con una società di consulenza leader a livello mondiale, la boutique londinese ha anche sviluppato la propria struttura rafforzando la propria governance in tutti gli ambiti, ovvero asset management, operations e controllo (risk & compliance).
Previsto poi anche un rafforzamento delle riserve finanzieri e a nuova generazione di azionisti. Alcuni dipendenti acquisiranno una quota del capitale di H2O Am, mentre altri aumenteranno la propria quota, senza alcun aumento del capitale sociale detenuto dai due fondatori. Il numero di dipendenti-azionisti salirà a 40, rappresentando quasi la metà delle risorse della società, confermando l’impegno dei team.
Infine, la società ha anche deciso di reintegrare integralmente le attività di distribuzione all’interno di H2O Am. “L’accordo raggiunto tra Natixis Im e H2O Am conferma il completamento del trasferimento di tutte le attività di distribuzione alla società di gestione degli investimenti, in gran parte svolto nel corso del 2021, con effetto dal 31 marzo 2022 – si legge nella nota -. Il team di Investor Relations di H2O Am, che è stato rafforzato negli ultimi mesi, si occuperà integralmente delle attività di distribuzione, comunicazione, servizio clienti e marketing della società di gestione degli investimenti”.
Questo accordo, spiega ancora la società britannica, segna un nuovo capitolo nello sviluppo di H2O Am, con un focus sulla propria gamma di fondi e in particolare sul Global Macro, “valorizzando la riconosciuta esperienza quasi trentennale del team di asset management con la propria capacità di fornire performance e diversificazione su diversi orizzonti di investimento”.
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