L’istituto è alla ricerca di figure professionali con portafogli medi di almeno 40-50 milioni di euro in grado di favorire l’integrazione tra i diversi core business del gruppo
Claudio Moro, amministratore delegato di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni
Con Claudio Moro, amministratore delegato di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni, approfondiamo i dettagli del piano strategico 2020-2025 implementato per rifocalizzare il business della banca sulle attività di asset e wealth management che – secondo la pipeline approvata con il supporto del socio di maggioranza Attestor Capital – dovrebbe valere nel 2023 circa il 70-80% del giro d’affari totale.
Quanto ammonta la raccolta nel 2020 e nel 2021? E come si colloca rispetto agli obiettivi del piano?
La raccolta totale da clientela a fine giugno 2021 è stata di circa € 4,7 miliardi, in aumento del 5% circa rispetto ai valori di fine 2020 (circa € 4,5 miliardi) e In linea con gli obiettivi di Piano Strategico 2020-2025, anche grazie al contributo dei circa 100 Relationship Manager operativi in circa 20 tra filiali bancarie e negozi finanziari.
Quali sono i piani per il reclutamento di banker e manager? Quanti ingressi avete in programma per il 2022?
Il piano strategico 2020-2025 punta a valorizzare tutte le iniziative già in corso e in particolare a sviluppare e potenziare le attività funzionali al completo rilancio, sostenute da significativi investimenti per lo sviluppo, la crescita e l’innovazione anche attraverso l’inserimento di nuove professionalità sia di tipo commerciale che orientati all’innovazione digitale. Nel biennio 2020-2021 sono state inserite nel gruppo in varie posizioni figure professionali di riconosciuta e comprovata esperienza provenienti da realtà di prim’ordine. In tale contesto, ad esempio, sono entrati recentemente due relationship manager senior di consolidata esperienza. L’iniziativa di recruiting, cui poniamo particolare attenzione e a cui è dedicato uno specifico team, richiede e richiederà un’attuazione e una gestione continua per tutto l’arco di piano strategico 2020-2025.
Quali caratteristiche ricercate in termini qualitativi e quantitativi (dimensione del portafoglio)?
L’attività di recruiting di relationship manager è rivolta a figure di elevata professionalità – dipendenti e/o agenti – con portafogli medi di almeno 40-50 milioni di euro e in grado di favorire l’integrazione tra i diversi core business della Banca, in particolare tra wealth management e corporate & investmentbanking al servizio del cliente più evoluto.
Come si integra l’attività di consulenza con l’asset management (Symphonia Sgr) e con i servizi specialistici rivolti a clienti e imprenditori?
Il modello d’offerta di Banca Intermobiliare è rivolto prevalentemente al segmento High Net Worth Individual (Hnwi) per fornire attraverso un approccio olistico servizi di consulenza ad elevato valore aggiunto per la gestione e l’ottimizzazione del patrimonio complessivo (finanziario, reale, immobiliare e corporate). In generale, si sta assistendo a una progressiva migrazione verso servizi a maggior contenuto di valore, quali quelli di consulenza evoluta, da affiancare ai prodotti dell’asset management e di prodotti assicurativi, al fine di soddisfare in maniera completa e personalizzata le diverse esigenze della clientela. La linea di business “Corporate & InvestmentBanking” – attualmente in fase di implementazione e sviluppo – si pone come ulteriore area di sviluppo, in particolare sulla componente non finanziaria del patrimonio, rivolta soprattutto ai clienti imprenditori e istituzionali con l’obiettivo di contribuire ad alimentare possibili opzioni di investimento anche al fine di coniugare risparmio privato ed economia reale con mutuo beneficio per l’impresa e per i risparmiatori.
Nel piano vengono citate “partnership con specialisti e provider terzi anche nel mondo fintech”. Come si è evoluto questo fronte?
Tra gli obiettivi del piano vi è la revisione della “catena del valore” anche attraverso l’innovazione tecnologica in grado di integrare al meglio le competenze e professionalità umane con soluzioni digitali a supporto di professional che restano elemento centrale nella relazione con il cliente. Cloud, intelligenza artificiale e machine learning si dovrebbero fondere per creare un modello strategico-operativo innovativo flessibile, pensato anche per le esigenze delle nuove generazioni di clienti. In tale prospettiva, potranno essere valutate possibili partnership con specialisti e provider – anche Fintech – per arricchire l’offerta e digitalizzare in chiave evolutiva piattaforma e processi, consentendo a Banca Intermobiliare di mantenere il proprio core business.
Valutate la possibilità di acquisizioni e/o integrazioni?
Banca Intermobiliare ha intrapreso una strada importante finalizzata al riposizionamento e al rilancio del gruppo e ha l’ambizione di porsi anche come polo aggregante nel mercato. Le attività che compongono il core business (wealth management, asset management, e corporate & investment banking) per essere svolte al meglio, necessitano di professionalità e specializzazione. In tale contesto, gli operatori indipendenti continueranno ad avere un ruolo sul mercato a prescindere dal consolidamento; anche se il raggiungimento di una dimensione minima appare necessario.
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