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C’è già il conto alla rovescia. A settembre partirà Euronext ETF Europe, l’offerta integrata di exchange traded funds a livello europeo. Si potrà quotare un singolo prodotto e renderlo disponibile in tutto il circuito
Negli ultimi anni gli exchange traded funds hanno rivoluzionato il panorama degli investimenti, diventando uno degli strumenti preferiti dagli investitori. Cifre alla mano, secondo l’ultimo Goblal ETF Outlook di State Street, non solo il 2024 è stato un anno d’oro con flussi in entrata che hanno superato i 270 miliardi di dollari, segnando un aumento di quasi il 40% rispetto al massimo precedente, ma anche quest’anno si preannunciano numeri record: secondo le stime, il mercato europeo crescerà di 25 punti percentuali e supererà i 2.800 miliardi di dollari di asset. Si prevedono lanci di nuovi prodotti, soprattutto a gestione attiva, ma anche nuove soluzioni white label per facilitare l’ingresso di nuovi emittenti sul mercato. Se, dunque, la corsa è destinata a proseguire, non è un caso che la comunicazione del debutto a settembre di un mercato unico degli ETF a livello europeo abbia creato un gran interesse tra gli operatori. L’obiettivo principale di Euronext ETF Europe, come racconta Aurelien Narminio, head of Indices, ETFs and secutised derivatives di Euronext, “è superare la frammentazione attuale nel panorama europeo degli ETF, dove la liquidità è spesso divisa tra le diverse piazze, portando a costi e complessità non necessari per i partecipanti al mercato”.
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Vantaggi e ragioni del progetto
Da un punto di vista tecnico, la vera rivoluzione sta nel fatto che, dal momento in cui la transazione viene conclusa in Borsa, a quello del trasferimento dei titoli, Euronext semplifica tutti i processi in modo che gli investitori non debbano preoccuparsi della connettività a una specifica sede di quotazione per accedere a un determinato prodotto al prezzo più competitivo. Gli emittenti, poi, potranno scegliere una piazza, eliminando la necessità di doppie quotazioni sulle varie piazze aderenti, con l’intento di accrescere la liquidità sui singoli prodotti, aumentando gli scambi sul mercato regolamentato. In buona sostanza, il mercato unico degli ETF porterà a una duplice vantaggio: “Per gli investitori”, spiega Narminio, “ci sarà un accesso più semplice ed economicamente conveniente a una gamma più ampia di ETF, supportato da una maggiore concentrazione di liquidità e da una migliore trasparenza dei prezzi. Per gli emittenti …

📍Per approfondire vai al Cornerstone ETF e gestione passiva
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