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Polverizzato il precedente massimo del 2021. Dominano i prodotti azionari grazie ai mercati USA. Bene anche obbligazioni e alternativi. Dicembre miglior mese con flussi per 33,2 miliardi
Anno da incorniciare per gli Exchange Traded Funds in Europa. Il 2024 passa infatti in archivio con un nuovo record di raccolta, a quota 278,1 miliardi di dollari, polverizzando il precedente massimo di 191 miliardi messo a segno nel 2021. Merito di dodici mesi chiusi tutti con il segno più e terminati con dicembre che ha registrato il miglior risultato dell’anno: 33,2 miliardi totali, di cui 29,1 miliardi in ETF azionari e 4,6 in obbligazionari.
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ETF azionari in testa, America preferita
Come spiega David Hsu, head of index equity and ETF product specialism di Vanguard Europe, con i mercati USA in rialzo per gran parte dell’anno, gli investitori hanno continuato a indirizzare i loro flussi verso gli ETF azionari, prediligendo le esposizioni core a stelle e strisce. Un tendenza che si è accentuata dopo l’esito delle presidenziali americane che ha rafforzato l’ottimismo degli investitori. Tanto che novembre e dicembre si sono piazzate rispettivamente al primo e al secondo posto in termini di raccolta netta mensile più alta del 2024 per i prodotti azionari. Ora, sottolinea Hsu, “sarà il tempo a stabilire se le valutazioni attuali siano il riflesso di un’esuberanza razionale o irrazionale”.
Tra gli obbligazionari dominano gli ultrashort
Nel comparto obbligazionario gli investitori hanno invece dimostrato una predilezione per gli ultrashort. Questi ETF hanno infatti registrato saldi positivi tutti i mesi, con dicembre che ha segnato il dato di raccolta netta più alto, pari a 3,9 miliardi di dollari, portando il totale complessivo annuale per questa categoria di prodotti a 27,3 miliardi di dollari. In termini di esposizione geografica, l’ultimo mese del 2024 ha visto spiccare l’Area Euro, confermando un trend osservato per gran parte dell’anno. “Anche se gli investitori si sono indirizzati soprattutto verso i prodotti azionari nel 2024, noi continuiamo a ritenere l’obbligazionario una componente importante nei portafogli anche in ottica futura”, avverte Hsu.
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Segno più anche per gli alternativi
Infine, il bilancio della raccolta di dicembre è positivo anche per gli ETF multi-asset e per gli alternativi, mentre i prodotti che investono in materie prime hanno chiuso l’ultimo mese dell’anno con deflussi netti. Di queste tre categorie, però, solo gli alternativi archiviano l’intero 2024 con il segno più.
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