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Secondo PwC, nei primi 5 mesi il mercato globale ha registrato un calo del 13% a volumi e del 44% a valore. Nella Penisola, il valore dei deal è in crescita del 13,5%. Prospettive rosee per il secondo semestre
Dopo un anno da dimenticare, anche il 2023 è partito in salita per il mercato M&A a livello globale. Da gennaio a maggio si infatti è registrato un nuovo calo, del 13% a volumi e del 44% a valore, soprattutto nei settori dei servizi finanziari e della logistica. Il dato emerge dall’aggiornamento di metà anno del rapporto di PwC sul settore, che evidenzia ancora una volta la vivacità del mercato italiano. In netta controtendenza rispetto al trend mondiale, nel nostro Paese ha infatti messo a segno un aumento delle operazioni a volume del 13,5%.
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La tendenza a livello globale
A livello globale, sui primi cinque mesi del 2023 hanno pesato ancora i timori di una recessione generalizzata, dell’aumento dei tassi di interesse, delle pressioni inflattive e delle tensioni geopolitiche. Tutti fattori che, nel 2022, hanno portato il mercato ad accusare un calo a volume del 17% e del 37% a valore. Quest’anno, stando al report, la flessione nel secondo ambito è stata determinata soprattutto dall’assenza di mega-deals, specie quelli sponsorizzati da investitori finanziari, mentre la contrazione nel primo è stato contenuto dalla sostenuta attività del middle-market e dai deal annunciati da operatori industriali più ‘liquidi’.
Italia in netta controtendenza
L’aumento delle operazioni in Italia è dovuto al tessuto industriale domestico, composto principalmente da aziende di middle market, alla presenza di fondi di private equity di dimensioni medie focalizzati sul mercato locale e alle opportunità di aggregazione e consolidamento. Su un totale di 680 deal mappati da Refinitiv e analizzate da PwC, i settori a maggior crescita si sono dimostrati il consumer (+37%) e il technology media telecommunication (+26%). Ma tutti i comparti hanno registrato un incremento a doppia cifra, ad eccezione dell’health industries (-9,8%) e del financial services (-27%).
Le operazioni annunciate in Italia da fondi di private equity sono in aumento del 21,6%, crescita più marcata rispetto all’8,6% registrato su quelle annunciate degli investitori strategici. Mancano però anche da noi gli affari di grandi dimensioni, che sono più difficili da finanziare.
Secondo semestre, buone prospettive grazie al mid market
Quanto al futuro, gli analisti PwC ritengono che i prossimi mesi vedranno un’attività sostenuta di mid market, come leva per guidare la trasformazione e la crescita in ottica strategica, così come dismissioni selettive di portafoglio per gli operatori industriali. Nella seconda parte dell’anno, saranno avviate tante preparazioni alla vendita su partecipate di fondi di grandi private equity ma il gap bid-ask sul valore, insieme alle difficoltà e ai costi del financing, potrebbero comportare slittamenti o l’esigenza di identificare operazioni ‘creative’ in termini di struttura e finanziamento.
“Siamo ragionevolmente ottimisti sull’attività M&A del secondo semestre, quantomeno a livello italiano, con un’incognita sull’andamento dei tassi di interesse e la conseguente possibilità di finanziare le operazioni di maggiore dimensione”, spiega Emanuela Pettenò, partner PwC Italia. Per l’esperta, sarà ancora un mercato di mid market, con buone opportunità per gli investitori industriali sia lato buy (specie per quelli più liquidi) sia lato sell. “Per i compratori, soprattutto finanziari, l’accesso al financing diventa cruciale, unitamente a maggior focus su attività di due diligence, mentre i venditori dovranno dedicare un maggiore impegno all’attività di preparazione alla vendita”, precisa.
“C’è interesse da parte dei grandi operatori industriali con bilanci solidi ad acquisire competenze distintive nell’ottica di trasformare il loro assetto operativo e tecnologico. I temi Esg stanno diventando un aspetto strategico di creazione di valore per gli operatori del settore industrial manufacturing & automotive, specialmente in Europa”, conclude Nicola Anzivino, partner PwC Italia, global industrial manufacturing & automotive deals leader.
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