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A settembre l’indice dei prezzi cala al 5,3%. Rallenta anche il dato core. Bankitalia: debito pubblico giù di 18 miliardi. de Cos (Bce): Francoforte ha fatto abbastanza
Nel giorno del via libera del Consiglio dei ministri alla legge di Bilancio da poco meno di 24 miliardi di euro, l’Istat conferma la frenata dei prezzi a settembre, mentre Bankitalia certifica un calo del debito pubblico in agosto dopo mesi di continui aumenti. Confermando la stima preliminare, il mese scorso l’inflazione ha messo a segno un aumento dello 0,2% su base mensile e del 5,3% su base annua, dal +5,4% del mese precedente. Intanto, le colombe della Banca centrale europea tornano a farsi sentire in vista del meeting del 26 ottobre, con il numero uno dell’istituto centrale spagnolo, Pablo Hernández de Cos, secondo cui ormai Francoforte ha fatto abbastanza per contrastare la corsa del carovita ed è il momento di deporre le armi.
Rallenta anche l’inflazione core
Per quanto riguarda l’inflazione tricolore, a livello tendenziale la maggiore frenata è stata registrata dai beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +9,4% a +8,1%) e dai prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +6,9% a +6,6%). Ancora in aumento, invece, i prezzi dell’energia e quelli dei servizi relativi ai trasporti. In frenata anche l’indice core, quello al netto di energia e cibo e considerato più affidabile, passato da +4,8% a +4,6%, così come il dato al netto dei soli beni energetici (da +5,0% a +4,8%). L’inflazione acquisita per il 2023 è quindi pari a +5,7% per l’indice generale e a +5,2% per la componente core.
Bankitalia: ad agosto debito in calo
Buone notizie per i conti pubblici arrivano poi dalla Banca d’Italia nel giorno della presentazione della Manovra e dell’ok del governo al Documento programmatico di bilancio che sintetizza le voci di entrata e uscita dello Stato da inviare a Bruxelles. Ad agosto il debito pubblico si è infatti ridotto di 18,3 miliardi rispetto a luglio, attestandosi a 2.840,7 miliardi. Ad influire sul calo sono stati la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (15,2 miliardi, a 53,2) e l’avanzo di cassa delle amministrazioni pubbliche (3,7 miliardi). Sono invece cresciute, nello stesso mese, le entrate tributarie, che hanno raggiunto quota 55,1 miliardi, in aumento del 2,5% (1,3 miliardi) rispetto al 2022. Nei primi otto mesi del 2023 le entrate sono state quindi pari a 352,4 miliardi, in salita del 6,6% (22 miliardi) rispetto all’anno scorso.
Via Nazionale certifica anche l’aumento di debito tricolore in mano agli italiani. La quota detenuta da Banca d’Italia è scesa infatti al 25,1% (dal 25,2% del mese precedente), mentre a luglio (ultimo mese per cui il dato è disponibile) quelle detenute dai non residenti e dagli altri residenti, principalmente famiglie e imprese non finanziarie, sono leggermente cresciute, collocandosi rispettivamente al 27% e al 12%.
Il governatore spagnolo de Cos: la Bce ha fatto abbastanza
Intanto, in vista del meeting Bce che si terrà ad Atene tra due settimane, il governatore della Banca di Spagna, Pablo Hernández de Cos, è tornato a farsi sentire. E in un’intervista al Financal Times ha spiegato che l’impennata dei costi di finanziamento scatenata dalle vendite sui titoli di Stato americani spinge a ritenere sufficiente il lavoro fatto dall’Eurotower sui tassi per contrastare l’inflazione. “La recente crescita dei tassi a lungo termine non è collegata a fattori domestici, come un cambiamento delle aspettative di mercato per l’inflazione dell’Eurozona” quanto piuttosto da “dinamiche del mercato americano”, ha sottolineato. A suo parere, l’inasprimento delle condizioni finanziarie, con il forte rialzo dei rendimenti dei bond, rafforza la valutazione della Bce secondo cui “mantenere gli attuali livelli di tassi per un periodo sufficientemente lungo è sostanzialmente coerente” con l’obiettivo di riportare l’inflazione al 2% nel medio termine. “La nostra valutazione di settembre è ancora più valida oggi” senza considerare che la guerra tra Israele ed Hamas “non aiuterà certamente la fiducia, i consumi o gli investimenti”, ha avvertito.
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