1 min
Il Fondo Technology Transfer opera con una dotazione di 285 milioni di euro, con l’obiettivo di favorire la crescita delle startup che arrivano dalla ricerca
Favorire lo sviluppo di progetti d’impresa, startup e fondi di venture capital attivi nei settori tecnologici di frontiera, dai quali potrebbe arrivare un contributo decisivo alle sfide epocali con cui devono fare i conti la società e l’economia come la transizione green e le nuove cure per le persone o la sostenibilità alimentare e la robotica. Questo è l’obiettivo del Fondo Technology Transfer di Cdp Venture Capital che, con una dotazione di 285 milioni di euro, investe lungo due direttrici: da una parte, la creazione di poli per il trasferimento tecnologico, in collaborazione con università e centri di ricerca, per favorire la nascita delle startup deep-tech specializzate in specifici ambiti di ricerca con ampie prospettive di sviluppo industriale; dall’altra, l’acquisizione di quote dei fondi di venture capital attivi negli stessi ambiti di ricerca scientifica e tecnologica. Abbiamo intervistato la responsabile Claudia Pingue per conoscere le logiche di investimento e i loro obiettivi.
Come nasce la scelta di lanciare un fondo dedicato al trasferimento tecnologico?
L’obiettivo è garantire una spinta alle startup che arrivano dalla ricerca, le così dette startup deep-tech. Un concetto, quest’ultimo, che significa letteralmente “tecnologia profonda” perché ha origine dalle invenzioni scientifiche, dai brevetti e dalle università che rappresentano oggi la frontiera dell’innovazione e sono in grado di trovare soluzioni ai problemi più pressanti del nostro secolo: transizione energetica e inclusione sociale. Basti solo pensare che il 60% delle tecnologie che potrebbero contribuire ad azzerare le emissioni di CO2 …

Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.