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Secondo un’analisi di Morningstar, non solo calano i lanci ma aumentano anche le chiusure e le masse si concentrano sempre più nelle mani dei grandi operatori. A trainare il consolidamento sono soprattutto pressioni sui costi, ricerca di scala ed evoluzione verso soluzioni multi-asset più efficienti
Il mercato europeo dei fondi di fondi sta progressivamente entrando in una nuova fase di maturità, caratterizzata sia da minori lanci sia da una maggiore pressione competitiva e una crescente concentrazione delle masse sui grandi player globali. È quanto emerge da una recente ricerca di Morningstar, secondo cui il settore sì è lasciato alle spalle gli anni segnati dalla crescita dell’offerta per imboccare una traiettoria all’insegna del consolidamento. Una dinamica che, mentre le masse complessive sfiorano i 1.300 miliardi, promette di ridisegnare le priorità degli operatori all’insegna di dimensioni ed efficienza operativa ma anche della capacità di offrire soluzioni multi-asset.
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Più chiusure che lanci dal 2023
Secondo i dati della società di ricerca, il rallentamento dell’industria appare evidente soprattutto sul fronte dello sviluppo prodotti. Dal picco del 2017, quando vennero lanciati 414 nuovi fund of funds, l’attività di lancio si è infatti ridotta del 70%. Non solo: negli ultimi tre anni le chiusure hanno costantemente superato i nuovi prodotti, segnalando un cambio strutturale nelle strategie dell’industria. Una tendenza che si è ulteriormente accentuata nel 2025, quando i debutti si sono fermati al mimino decennale di 110 e i closing hanno raggiunto quota 288. “Il fenomeno è figlio di un contesto reso più complesso dall’aumento delle pressioni sui costi e dalla minore sostenibilità economica dei prodotti di dimensioni ridotte”, si legge nel report, dove viene evidenziato come la fotografia che ne risulta sia quella di un’industria “sempre più focalizzata su scala” ma anche alla costante ricerca di efficienza e razionalizzazione dell’offerta.
Masse sempre più concentrate
Tra le evidenze più eloquenti della ricerca c’è anche il fatto che, parallelamente alla riduzione dell’offerta, il mercato europeo dei fund of funds stia mostrando una crescente concentrazione delle masse nelle mani dei grandi asset manager internazionali in grado di unire a un’ampia capacità distributiva economie di scala e pricing competitivo. A fine marzo 2026 il comparto gestiva un patrimonio totale del valore di 1.300 miliardi di euro, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente, ma ben un terzo di questo ammontare era riconducibile ai primi dieci operatori. Con 66 miliardi gestiti, è Vanguard a guidare la classifica mentre i 19 miliardi aggiunti negli ultimi 12 mesi valgono a BlackRock (43 miliardi in totale) il titolo di player con la più rapida crescita tra i primi dieci. Rafforza ulteriormente la propria posizione anche UBS Asset Management.
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Regno Unito ancora centrale
Morningstar evidenzia anche il ruolo dominante del mercato britannico all’interno dell’industria europea fondi di fondi. I dati mostrano infatti come i prodotti domiciliati nel Regno Unito rappresentino quasi un terzo degli asset complessivi del comparto, pari a circa 409 miliardi di euro. Tra il 2023 e il 2025 il Paese ha inoltre continuato a registrare flussi positivi relativamente stabili, confermando la storica popolarità di questa tipologia di strumenti presso gli investitori del Paese. Più volatile invece il quadro nel resto d’Europa, dove il settore ha attraversato significativi deflussi tra il 2023 e il 2024 prima di una parziale stabilizzazione nel corso del 2025.
Pressione sui costi sempre più forte
Proprio il mercato del Regno Unito viene assurto a termometro di un altro degli elementi più evidenti emersi dalla ricerca: il calo delle commissioni di gestione. In UK i costi correnti medi dei fondi multi-asset oscillano oggi tra lo 0,56% e lo 0,91%, a seconda delle diverse categorie di allocazione, collocandosi così su livelli nettamente inferiori rispetto alla forchetta 1,3%-1,8% delle equivalenti categorie denominate in euro. Secondo Lena Tsymbaluk, associate director for equity strategies di Morningstar, il settore non punta più sull’espansione indiscriminata dell’offerta ma sull’efficienza delle strategie proposte. La manager sottolinea come il mercato stia evolvendo verso “soluzioni multi-asset sistematiche e scalabili”, con investitori sempre più orientati a concentrare le masse presso operatori in grado di combinare diversificazione, disciplina gestionale e competitività di prezzo.
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