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L’attuale dibattito sulla tensione tra investimento nella transizione, non solo green, e risparmio delle risorse per far fronte alla crisi, non solo energetica, appare sempre di più come un insieme di dilemmi irrisolvibili. Uno sguardo laterale con un padre nobile può aiutare
Nel capitolo ottavo de I Promessi Sposi il Manzoni fa pronunciare a Don Abbondio la famosa frase: “Carneade, chi era costui?”. Probabilmente oggi, parafrasando Don Abbondio, molti giovani potrebbero dire: “Abba Lerner, chi era costui?”. Tuttavia, mentre Carneade era un oscuro filosofo scettico vissuto in Grecia nel secondo secolo A.C., Abba Lerner, nato in Bessarabia nel 1903 e morto a Tallahassee, Florida, nel 1982, è considerato uno dei maggiori economisti del secolo scorso.
Abba Lerner ha dato molti contributi alla teoria economica, incluso una teoria del socialismo di mercato e la teoria della Finanza Funzionale, una teoria eterodossa degli obiettivi e dei metodi di finanziamento dello Stato. Secondo i principi della Finanza Funzionale, l’obiettivo dello Stato deve essere creare un’economia prospera a vantaggio dei cittadini. A questo fine lo Stato deve essere libero di auto-finanziarsi anche creando denaro ma rispettando i vincoli reali dell’economia.
Contro il mainstream
Questa visione dell’economia è in netto contrasto con la visione liberista basata sulle nozioni di libero mercato e di profitto. Nella visione mainstream, le stesse regole di budget si applicano agli individui e all’economia. Un individuo o un’azienda deve avere un budget equilibrato e puo’ indebitarsi solo nella misura in cui puo’ ripagare i suoi debiti. Nella visione mainstream anche le nazioni devono avere bilanci equilibrati e devono seguire regole di finanziamento che assicurino che il loro debito possa essere ripagato. Questi principi hanno condotto all’imposizione di misure di austerity a nazioni povere fortemente indebitate.
La Finanza Funzionale offre una visione completamente opposta. Se una nazione ha risorse reali disponibili, ad esempio lavoratori inutilizzati, il governo deve creare i mezzi finanziari che consentano di impiegarli e di ricreare un’economia prospera. Secondo la Finanza Funzionale è importante la capacità reale di un’economia di raggiungere certi obiettivi. Ad esempio, se un’economia è gia in una situazione di pieno impiego non ha senso creare mezzi finanziari per incrementare l’impiego. Tuttavia, in una situazione di piena occupazione di basso livello un governo potrebbe decidere di creare mezzi finanziari per incrementare le abilità tecnologiche della popolazione. Secondo la Finanza Funzionale la creazione di mezzi finanziari non produce necessariamente inflazione perchè produce allo stesso tempo domanda e produzione addizionali.
Le leggi di Lerner
La Finanza Funzionale è descritta nell’articolo di Abba Lerner Functional Finance and the Federal Debt pubblicato nel febbraio 1943 dalla rivista Social Research. Il primo punto fondamentale è che tutte le politiche fiscali, spesa e tassazione, debiti, creazione del denaro debbono essere intraprese avendo in mente solamente gli effetti delle politiche stesse sull’economia e non astratti principi di buona finanza.
La prima legge della Finanza Funzionale stabilisce che…

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