Con sei nuovi iBonds e due fondi buffer con protezione al ribasso, il gruppo amplia la gamma di strumenti pensati per offrire agli rendimento e controllo della volatilità in un contesto di mercato ancora incerto
Con il mercato toro che non sembra arrestarsi ma lo spettro di una bolla tech che si fa sempre più incalzante, aumenta l’indecisione degli investitori se continuare a puntare sull’azionario USA oppure liquidare una parte delle proprie posizioni per essere protetti da eventuali correzioni. Ma una terza via e a offrirla è BlackRock. In un evento stampa tenutosi a Milano lunedì 20 ottobre, la casa di gestione ha infatti annunciato il lancio di sei nuovi iBonds e due fondi buffer con protezione al ribasso. Una mossa che amplia la gamma di strumenti messi a disposizione degli investitori per offrire rendimento e controllo della volatilità in un contesto di mercato ancora incerto.
ETF iBonds: verso strategie di reddito più strutturate
Luca Giorgi, head of Wealth Southern Europe di BlackRock
I nuovi iShares iBonds segnano un’estensione della gamma che, a due anni dal debutto, ha superato i 10 miliardi di dollari di asset in gestione. Per la prima volta sul mercato europeo arrivano in questo modo fondi passivi a scadenza fissa dedicati alle obbligazioni high-yield e corporate crossover, con emissioni denominate in dollari o in euro e scadenze tra il 2028 e il 2035. Questi strumenti combinano la logica dei bond tradizionali con una data di scadenza definita alla negoziabilità tipica dei replicanti, consentendo di costruire portafogli scalabili e differenziati per orizzonte temporale. Un approccio che mira a favorire un flusso di reddito costante in un contesto dove i tassi restano ai livelli più alti dell’ultimo decennio. “Il mercato cerca strumenti semplici ma efficienti per ottenere rendimento”, ha spiegato l’head of Wealth Southern Europe di BlackRock Luca Giorgi, che aggiunto: “Gli iBonds rispondono a questa esigenza perché uniscono la prevedibilità del reddito fisso alla flessibilità degli exchange traded funds”. Con la prima serie in scadenza a dicembre 2025, gli investitori potranno ribilanciare le strategie e bloccare i rendimenti correnti su scadenze più lunghe, nell’ottica di costruire piani obbligazionari progressivi.
ETF buffer: il focus si sposta sulla gestione del rischio
Non solo l’ampliamento della gamma iBonds, però. BlackRock ha infatti introdotto anche due ETF con protezione parziale o totale delle perdite, offrendo esposizione all’indice S&P 500 con meccanismi di difesa integrati. Si tratta dell’iShares US Large Cap Max Buffer Sep UCITS ETF USD (MAXS), che mira a una schermatura fino al 100% su base annuale, e dell’iShares US Large Cap Deep Buffer UCITS ETF USD (USDB), con protezione compresa tra il -5% e il -20% e reset trimestrale. Le strategie buffer, basate su opzioni e contratti swap total return, sono pensate per chi vuole restare investito anche in fasi di volatilità accettando un limite ai guadagni in cambio di una protezione dal ribasso. “L’obiettivo è fornire chiarezza e controllo del rischio”, ha commentato Giorgi. “Ampliando l’accesso a queste soluzioni”, ha concluso, “aiutiamo gli investitori a navigare mercati complessi senza rinunciare alla partecipazione.
Con questi lanci BlackRock mira consolidare il proprio ruolo di leader nella trasformazione dell’universo obbligazionario e azionario tramite ETF, portando sul mercato europeo soluzioni che uniscono trasparenza, efficienza e personalizzazione. “La gamma iBonds ha già rivoluzionato l’approccio all’investimento nel reddito fisso rendendolo più accessibile e scalabile”, ha detto Giorgi. Che ha concluso: “Con gli ETF buffer, diamo agli investitori un ulteriore strumento per restare investiti anche in contesti di volatilità e senza rinunciare alla protezione”.
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