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Articolo pubblicato sul Dossier Alternativi di maggio 2022. Accedi e scaricalo gratuitamente a questo link.
Falkensteiner scommette sul crowdinvesting e punta su una pipeline da 135 milioni per l’Italia entro il 2025. Intervista a Otmar Michaeler, amministratore delegato del brand alto atesino di turismo di alta gamma che racconta come sono state e superate le crisi e come il gruppo si proietta nel futuro
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La storia del gruppo, oggi tra i leader del turismo di alta gamma, affonda le sue radici al 1957 quando Maria e Josef Falkensteiner inaugurarono una pensione in Val Pusteria. In questi 65 anni il piccolo hotel a conduzione familiare si è trasformato in FMTG – Falkensteiner Michaeler Tourism Group, un gruppo con circa 2.500 collaboratori distribuiti in 29 strutture (di cui 7 in Italia, oltre a tre in preparazione, uno a Licata uno a Bolzano che apriranno nel 2024 uno a Cortina atteso per il 2025) in sette paesi (oltre all’Italia, anche Austria, Croazia, Re-pubblica Ceca, Slovacchia, Serbia e Monte-negro), per un totale di oltre 4.500 camere. Solo a Brunico negli ultimi anni sono stati investiti 56 milioni di cui 30 milioni per il Falkensteiner Hotel Kronplatz, un hotel per gli amanti dello sport e riservato agli adulti e 26 milioni per il Falkensteiner Family Resort Lido, un “family-only adventure hotel”.
Per il 2025 è prevista lo sviluppo di una pipeline di progetti per 650 milioni complessivi di cui 135 milioni sul mercato italiano, anche attraverso, secondo quanto attestato dalla società, acquisizioni di proprietà esistenti immobiliari esistenti oltre che terreni su cui costruire nuove strutture, hotel, residence, appartamenti e campeggi premium. Le linee di sviluppo del gruppo sono oramai numerose e, seppure legate da un unico fil rouge, spaziano nei diversi ambiti del turismo all’ambito immobiliare, dalla consulenza alla nuova divisione Invest. Il brand alto atesino, infatti, ha lanciato una strategia di finanziamento che, attraverso campagne di crowdinvesting (nel 2021 ha raccolto 10 milioni, di cui 3,5 nell’ultima operazione svoltasi in meno di cinque settimane) coinvolge soci, partner e ospiti con benefici crescenti in base alla quota versata (oltre alle cedole al 4% se riscosse cash o al 6% se in buoni da spendere), si ha diritto a sconti compresi tra il 5 e il 10%, una notte gratis all’anno (per chi supera i 10mila euro di investimento) oltre ad altri bonus.
“Nonostante i lockdown e gli hotel chiusi, la fiducia degli investitori nel marchio Falkensteiner è rimasta intatta e, durante l’ultima campagna, siamo riusciti a coinvolgere quasi 200 nuovi contatti” ha commentato Otmar Michaeler, amministratore delegato del gruppo…
E’ possibile leggere l’articolo completo alle pagine 19-20 dell’ultimo numero del Dossier Alternativi di FocusRisparmio. Accedi e scaricalo gratuitamente a questo link.
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