La view di Nicolas Janvier e Guy Pope, gestori dei fondi CT (Lux) American Smaller Companies e CT (Lux) e US Contrarian Core Equities di Columbia Threadneedle Investments, per affrontare le sfide dei mercati statunitensi
Nicolas Janvier, porfolio manager del fondo Threadneedle (Lux) American Smaller Companies
La resilienza dell’economia americana, pur in un quadro geopolitico instabile, continua a offrire spunti interessanti per gli investitori. “Nonostante le tensioni internazionali, molti trend strutturali come l’intelligenza artificiale e il reshoring stanno sostenendo la crescita interna degli Stati Uniti,” spiega Nicolas Janvier. Secondo il gestore, le small cap americane, che generano in media l’80% dei loro ricavi sul mercato domestico, rappresentano una valida opportunità per diversificare il portafoglio.
Dall’altra parte, Guy Pope sottolinea come le attuali condizioni dei mercati impongano cautela. “Le incognite legate alla politica monetaria della Fed e alle politiche protezionistiche della nuova amministrazione Trump suggeriscono che un approccio contrarian sia la scelta migliore,” afferma. In uno scenario dominato dall’incertezza, la selezione accurata dei titoli risulta, quindi, cruciale.
Oltre i “soliti noti”
Le small cap americane hanno faticato rispetto alle large cap negli ultimi due anni, ma proprio questo le rende oggi particolarmente interessanti. “Il ciclo di allentamento monetario della Fed rappresenta un vento favorevole per le small cap, che detengono in genere più debito a tasso variabile rispetto alle large cap”, sottolinea Janvier. Inoltre, le politiche di deregolamentazione della nuova amministrazione potrebbero giocare a favore delle piccole capitalizzazioni, offrendo un’opportunità di rimbalzo significativo …
Gli investimenti nell’intelligenza artificiale continuano a sostenere i mercati, nonostante tassi elevati, tensioni energetiche e rischi sul debito pubblico. Per alcune aree il 2027 si annuncia più complesso, in particolare per Europa e Italia
Per Shaan Raithatha, senior economist di Vanguard, il ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale può spingere la crescita USA sopra il consenso nel 2027. Ma inflazione persistente, fabbisogno di capitale e tassi reali più elevati cambiano le prospettive di portafoglio: fixed income più interessante su base relativa e più spazio alla diversificazione fuori dal growth americano
Per Lula la strada del ballottaggio è in salita. Real e asset verdeoro festeggiano. Per gli investitori al centro c’è la sostenibilità dei conti pubblici, ma secondo gli asset manager un’inversione di tendenza è difficile chiunque vinca
La leadership delle mega-cap aumenta il rischio di concentrazione, mentre l’AI porta con sé segnali di euforia. Secondo gli esperti di Oddo BHF, per intercettare i cambi di leadership servono però modelli capaci di privilegiare i trend strutturali e adattarsi ai regimi di mercato
Secondo le stime di Bain & Company, il mercato AI potrebbe raggiungere quota 6mila miliardi l’anno entro il 2031. Ma i prodotti esistenti possono generare fino a 1.800 miliardi. Per sostenere gli investimenti servono quindi nuove fonti di valore. Le aree più promettenti
A settembre i prezzi hanno accelerato ancora al 3,8%, mentre il dato core si è fermato al 2,5%. Per i gestori, il quadro è troppo complesso e Lagarde interverrà ancora, ma non subito
Per il fondatore di Bridgewater Associates, l’intelligenza artificiale può produrre guadagni di produttività senza precedenti. Ma rischia anche di alimentare eccessi finanziari e concentrare ulteriormente la ricchezza. Un’ambivalenza che pone un nuovo interrogativo: come distribuirne i benefici
Il sell-off generalizzato sui bond colpisce anche i titoli italiani. Per gli asset manager, non c’è nessun allarme sulle prospettive fiscali del Paese, ma resta il nodo del costo del debito. Le scadenze da privilegiare
La società vede nel boom delle emissioni degli hyperscaler un possibile cambio di paradigma per il reddito fisso: mentre le aziende tech finanziano investimenti destinati a generare ricavi, i governi affrontano fabbisogni crescenti legati soprattutto alla spesa corrente
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Il nuovo report di BCG mostra che nei primi otto mesi il valore del mercato a livello mondiale è aumentato del 15%. Il nostro Paese si ferma a 39,9 miliardi di dollari. TLC, banche e sanità i settori più attivi. Private equity protagonista
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