Articolo pubblicato su FR MAGAZINE | Novembre – Dicembre 2020 |
Idrogeno ed elettrico al centro delle nuove strategie. Berta (Bocconi): “Nasceranno intese e nuove collaborazioni. Ben posizionate Tesla, Toyota, Hyundai, Gm, Volkswagen e Peugeot”
Anthony Ginsberg, managing director di GinsGlobal Index Funds
Da Tesla a Hyundai, da Volkswagen a Piaggio. Nel mondo delle due e delle quattro ruote la rivoluzione verde è iniziata, con una gara a posizionarsi con nuovi modelli e soluzioni innovative.
Secondo le previsioni dell’International Energy Agency (Iea), la vendita di auto elettriche crescerà entro il 2030 a 23 milioni di vetture. “Il settore auto è nel bel mezzo di una doppia trasformazione – spiega Giuseppe Berta, docente all’Università Bocconi di Milano e storico dell’industria – Da un lato la transizione energetica verso l’elettrico e, dall’altro, la crisi dei consumi innescata dal Covid. In questo scenario, non è facile decifrare lo sviluppo del settore nei prossimi anni, ma il Covid sicuramente accelererà una tendenza già in atto: in particolare, nell’elettrico, uno sviluppo a macchia di leopardo che vede la leadership tecnologica in mano a Tesla. Ma sono ben posizionate anche Toyota (sull’idrogeno) e Hyundai, Gm negli Usa, Volkswaghen in Germania e Peugeot in Francia. Quest’ultima aiuterà anche Fca, grazie ai recenti accordi”, aggiunge.
“Negli Stati Uniti chi guida e spinge al rinnovamento del parco auto e dei trasporti sono anche le aziende di mobilità, come Uber o Lyft, e gli operatori di e-commerce, come Amazon – fa notare Anthony Ginsberg, managing director di GinsGlobal Index Funds – In più, la maggior parte delle grandi case automobilistiche sta lanciando modelli elettrici, con Volkswagen che prevede di offrirne oltre 35”.
In concreto, questa nuova arena competitiva porterà, secondo Berta, a “un’ondata di collaborazioni-accordi tra le case automobilistiche dopo quelle già avviate (Psa e Fca; Ford e Volkswagen). Molte di quelle esistenti, poi, (Renault-Nissan) evolveranno o cambieranno”.
In questo contesto, aggiunge, Ginsberg, “riteniamo che a oggi l’investimento più efficiente sul segmento sia un paniere molto diversificato che copra non solo le automobili, ma anche tutta la componentistica di cui necessitano, ossia chip, sensori, processori, hardware e software di interconnettività, di trasmissione e stoccaggio dati”. Tra i grandi, poi, “Tesla è un fenomeno meritevole di attenzione perché ha saputo creare un marchio riconosciuto a livello globale, predisporre una infrastruttura di rifornimento elettrico, mantenere una redditività (prima degli ammortamenti) maggiore rispetto ai concorrenti tradizionali”, spiega Vittoria Ferraris, sector lead automotive di S&P Global Ratings.
Le due ruote green
Paolo Magri, presidente di Ancma
Quanto al mondo delle due ruote, secondo Paolo Magri, presidente di Ancma, si tratta di una “transizione lenta, ma contraddistinta da una crescita interessante. Nel settore del ciclo stiamo assistendo a un forte sviluppo delle biciclette a pedalata assistita. Solo l’anno scorso sono stati vendute in Italia quasi 200mila e-bike, e anche quest’anno, grazie al bonus mobilità, assisteremo a un ulteriore aumento”.
Nel settore dei motocicli si delinea uno sviluppo in parallelo, da una parte motori a scoppio sempre più puliti ed efficienti, dall’altra, un’offerta elettrica che sta crescendo per qualità e contenuti tecnologici. “I numeri in questo ambito sono però ancora contenuti lato moto, mentre sono più solidi negli scooter e ciclomotori”, spiega Magri. Nei primi nove mesi di quest’anno gli scooter hanno fatto segnare un +277%, con oltre 4.330 pezzi venduti, mentre i ciclomotori un + 47%, con più di 3.150 pezzi. Le moto segnano un + 161%, con circa 250 pezzi. Tra le case più promettenti del momento figurano la quotata Piaggio, ma anche Askoll ed Energica.
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